6 dicembre 2014, 12:10

Modi e Putin porteranno la cooperazione nel settore energetico a un nuovo livello

Modi e Putin porteranno la cooperazione nel settore energetico a un nuovo livello

I mass media indiani ammettono una fuga di notizie pilotata sugli accordi che saranno firmati nel corso di una visita imminente del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin a Nuova Delhi.

Hindustan Times ha comunicato i piani di invitare la Russia per la fabbricazione degli impianti per le centrali nucleari sulla base delle società indiane. Intanto l'agenzia Press Trust of India fa notare l'ipotesi di una possibilità di un'altra transazione nel corso del summit indiano-russo. Più precisamente: la vendita da parte di Rosneft di una quota nel giacimento di Vancor nella regione di Krasnoyarsk alla società indiana pubblica del petrolio e del gas ONGC.

Al summit è in programma la firma di 15 accordi. I principali riguardano tecnologie, energia e finanze. In particolare, si tratta di localizzazione in India della fabbricazione degli impianti per l'erogazione dei servizi nel campo della navigazione satellitare. Alla base di questo progetto è l'iniziativa d Narendra Modi "Fabbricate in India".

Essa stessa, a giudicare dalle supposizioni di Anton Hlopkov, direttore del Centro dell'energia e della sicurezza, è diventata uno stimolo per l'invito alla Russia di fabbricare in India molto di ciò che è necessario per la centrale nucleare di Kudankulam, in fase di costruzione con l'aiuto degli specialisti russi:

Russia e India da qualche anno stanno discutendo sulla possibilità di un'aggiuntiva localizzazione della fabbricazione degli impianti per reattori nucleari sul territorio dell'India. S'intende che le società indiane aumenteranno la loro quota nei progetti per la costruzione delle centrali nucleari. Le trattative sono in corso già da molto tempo, sono stati firmati una serie di memorandum di comprensione reciproca. Perciò non c'è da escludere che proprio questi memorandum saranno convertiti in specifici progetti. In Russia sono elevate le aspettative nei riguardi della cooperazione con l'India nel campo della costruzione dei reattori. L'aumento della localizzazione della fabbricazione degli impianti da parte delle società indiane aumenterà le possibilità dei fornitori del degli impianti nucleari per le centrali nucleari in India per l'assegnazione di nuove commesse per la fornitura dei servizi nucleari.

La transazione per la vendita del 10 percento del pacchetto delle azioni del giacimento del petrolio e del gas Vancor tra Rosneft e la società ONGC potrebbe essere non l'unica nel corso della visita di Vladimir Putin in India. L'agenzia Press trust of India, citando le fonti all'interno del governo indiano, ha comunicato l'ipotesi della firma da loro di un altro documento. In particolare: memorandum di reciproca comprensione sull'acquisto di una quota nel giacimento di Yurubcenko-Tohom nella Siberia Orientale. In questo caso si tratta già di una quota del 49 percento.

Le società indiane già da tempo hanno prestato una particolare attenzione alle attività energetiche in Russia. Per diversi motivi però le trattative non hanno raggiunto il successo, ha fatto notare Petr Topyčkanov, senior resercher del Centro di sicurezza internazionale presso l’Istituto dell’economia internazionale e delle relazioni internazionali dell’Accademia delle scienze della Russia. Le sanzioni dell'Occidente contro la Russia non hanno aiutato a smuovere il problema dal punto morto:

Oggi la Russia sta cercando nuove fonti dei capitali, nuove parti interessate agli investimenti. La questione è all'esame già da molto tempo e finalmente c'è la possibilità di una soluzione positiva. La Russia ha accettato di coinvolgere l'India come azionista per lo sfruttamento di questi giacimenti. Probabilmente ci saranno anche dei nuovi progetti nel campo di idrocarburi. Noi saremo felici di invitare l'India. Grazie agli indiani per il loro atteggiamento comprensivo e perchè non si sono offesi. Probabilmente si vorrebbe che queste condizioni, le sanzioni dell'Occidente, stimolassero lo sviluppo della cooperazione tra la Russia e l'India anche in altri settori. In quelli dove noi abbiamo tenuto l'India in regime di standby nel corso di alcuni anni per diversi motivi.

Non c'è da escludere che nel corso della visita di Vladimir Putin si chiarirà anche la questione della partecipazione delle società indiane come azionisti dell'azienda per la produzione del gas liquefatto su Yamal. Si tratta di compravendita del 10 percento della quota nel progetto Yamal-SPG.

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