15 luglio 2014, 15:58
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“Troppo vicina a Putin”. Alcuni membri dell’Europa dell’Est conducono una battaglia contro la candidatura della Mogherini alla poltrona di responsabile della politica estera europea. A non piacere ai Paesi Baltici e alla Polonia soprattutto è la recente visita del capo della Farnesina al Cremlino, seguita da dichiarazioni promettenti sul progetto South Stream da parte del governo russo.

Quale potrebbe essere il ruolo geopolitico della Mogherini in Unione Europea? Come potrebbe influenzare i rapporti tra Bruxelles e Mosca la nomina del ministro degli esteri italiano?

Attendendo il negoziato decisivo di mercoledì ci siamo rivolti per una riflessione sul tema a Pino Arlacchi, ex vice-segretario delle Nazioni Unite, che ha gentilmente rilasciato un’intervista a “La Voce della Russia”.

- La candidatura della Mogherini ha suscitato malcontenti tra i Paesi Baltici, che la ritengono “troppo amica di Putin”. Secondo Lei la Mogherini rappresenterà un fattore unificante in Europa o sarà un pomo della discordia?

-Rappresenterà sicuramente un fattore di aumento della coesione europea, soprattutto perché la Mogherini farà gli interessi dell’Europa. Non esagererei la portata di queste obiezioni e perplessità. Da parte di molti media internazionali è stato dato troppo risalto a queste reazioni. La Mogherini nelle sue posizioni sulla Russia non ha fatto altro che riflettere la media delle posizioni dell’Unione Europea.

- L’Italia viene accusata ultimamente per essere troppo morbida con Mosca, soprattutto nel contesto delle sanzioni. Secondo Lei sotto la presidenza italiana e con la possibile elezione della Mogherini, i rapporti tra l’Europa e la Russia miglioreranno, ci sarà più dialogo?

- Sì, certamente! L’Italia in questo momento è il Paese che rappresenta meglio di tutti gli altri gli interessi proprio dell’Unione Europea. Quest’interesse di breve e lungo periodo è di avere un rapporto molto forte con la Russia, non solo costruttivo e economico, ma anche un rapporto di cooperazione ad ampio raggio con un Paese come la Russia, che è parte dell’Europa. Credo che l’Italia in questo momento interpreti molto bene quello che è l’interesse e anche le aspirazioni vere di tutti i cittadini europei.

- Secondo Lei quanto è probabile che sia la Mogherini a ricoprire questo ruolo?

- Credo che la Mogherini lo ricoprirà per diverse ragioni: è un ministro degli Esteri di un Paese importante dell’Unione Europea, inoltre l’Italia ha in un certo senso diritto a questo posto, perché è il Paese europeo dove i socialisti hanno ottenuto il migliore risultato. Per un equilibrio delle posizioni, visto che il presidente dell’Unione Europea dovrebbe essere un conservatore popolare, è ovvio che il secondo posto in termini di importanza nella gerarchia della Commissione Europea tocchi al mio Paese.

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