4 dicembre 2013, 18:14

Immigrazione e fallimento dell’Europa, intervista al leader di Forza Nuova

Immigrazione e fallimento dell’Europa, intervista al leader di Forza Nuova

Roberto Fiore, leader del partito di estrema destra italiano Forza Nuova, in un’intervista esclusiva con la Voce della Russia spiega il punto di vista del suo partito sull’integrazione europea, le proteste in Ucraina e quale futuro attenda l’Italia e l’Europa qualora non venissero prese misure radicali.

La nostra posizione sull'immigrazione e' sempre stata molto chiara, noi crediamo che sia un fondamentale errore, che interi popoli si spostino da un continente all'altro, e creino nelle citta' pensiamo alle periferie Parigine e dei quartieri di Londra, dove ci sono centinaia di migliaia di persone di origini totalmente differenti. Questo e' qualcosa che noi non auspichiamo, e pensiamo che generi una deriva sociale per noi inaccettabile. In Italia è già in atto un tentativo simile, con l’appoggio di parecchi partiti, con in testa il Ministro dell'integrazione Kyenge, che in realta' e' una persona che noi non sentiamo appartenga molto alla comunita' italiana.

La Kyenge entro' qui come clandestina ed il padre "con tutto il rispetto dell'amore che una figlia debba avere per il padre", e' una persona che ha 37 figli con svariate mogli. Questo e' un qualche cosa che non appartiene alla nostra cultura, ma ci sembra che la Kyenge stia spingendo questa legge per lo IUS SOLI perche' il loro interesse e' di avere nel giro di qualche anno 6 o 7 milioni di abitanti di origine africana o asiatica che potranno essere definiti italiani. E questo chiaramente, soprattutto in una fase di bassa crescita demografica in Italia, significa il disastro della nazione italiana.

- Secondo lei i programmi promossi dalla Kyenge hanno realmente come obiettivo l’integrazione dei migranti, oppure finiranno per costringere gli italiani ad adattarsi loro stessi ai migranti, abbassando il proprio livello culturale?

- Ma certamente si, se noi pensiamo che oggi molte scuole hanno il 50- 60% di bambini che sono immigrati, e pensiamo che quindi automaticamente, di italiano e di conoscenza della storia, di letteratura, per forza diminuisca, c'e' un abbassamento del livello sociale educativo di consistenza culturale, del nostro popolo. In piu' in una fase di acuta crisi, noi abbiamo l'emergenza dei nostri anziani, delle nostre giovani coppie, che non hanno piu' di che vivere, ma allo stesso tempo abbiamo degli immigrati, che per status ottengono ogni giorno i 32 euro di stipendio da parte dello stato per andare avanti, quindi c'e' una discriminazione in atto contro gli italiani che e' fortissima. Se poi pensiamo all'assegnazione degli alloggi popoloari, vanno prima agli immigrati e poi agli italiani, e quindi significa che gli italiani rimangono senza casa.

- Secondo lei l'Italia ha futuro nel rimanere nell’Unione Europea?

- Secondo noi no, tutta la struttura della comunità europea e' sbagliata, per una serie di motivi: l'Europa non puo' innanzitutto essere parziale, cioe' noi geograficamente abbiamo un'Europa che comprende alcuni paesi e non ne comprende altri. La Russia noi la riteniamo una nazione europea, anche la Bielorussia e l'Ucraina. Sono nazioni fondamentalmente europee, quindi la prima cosa che noi dovremmo vedere e' la ridefinizione dei confini. Poi per quanto riguarda le alleanze militari, non si capisce perche' noi dobbiamo essere legati a un'idea di NATO, quindi di un'alleanza militare con l'America. Se l'Europa fosse quella che ho appena definito, quindi dagli Urali al Portogallo, avremmo la forza militare e politica per essere un punto di riferimento della pace anche a livello mondiale. Qund: non vedo il perche' della NATO, poi non vedo il perche' di una struttura economica cosi' assurda, perche' l'unica entita' che in Europa puo' emettere il denaro e' la Banca Centrale Europea, e non la puo' dare agli stati. Gli stati in questo momento sono prigionieri di un sistema che non gli permette di emettere denaro qualora ce ne fosse bisogno.

I popoli europei in particolar modo quelli che hanno accettato l'euro, soprattutto i paesi mediterranei -l'Italia, la Spagna, la Grecia e oramai anche la Francia, stanno vivendo un incalzare della poverta' sempre piu' rapido, che prelude un disastro sociale. Per tanto dobbiamo tornare a delle monete nazionali, o anche a una moneta europea, ma una moneta europea emessa a favore del popolo, come e' avvenuto in Giappone che pochi mesi fa' ha emesso il corrispondente di 1000 miliardi di euro, perche' il primo ministro ha deciso che quella era la somma di cui aveva bisogno il governo giapponese. Mentre l'Italia è alla ricerca di un miliardo di euro, non lo trova, e aumentera' di nuovo le tasse.

- Però ci sono nazioni europee che cercano ancora di entrare nella UE. Secondo lei l'Ucraina è pronta a compiere questo passo?

- Io parto da una premessa, che questa Europa nessuno la vuole, in particolar modo noi italiani non la vogliamo, i francesi non la vogliono sempre di piu', quindi c'e' un concetto iniziale, che io in occasione di interviste con ucraini ho spiegato, che non e' assolutamente nel loro interesse di entrare in questa Europa, sotto schiavitu' della Banca Centrale Europea, sotto la schiavitu' che portano al controllo delle politiche agricole e che portano alla schiavitu' delle politiche di corrente, quindi matrimoni gay, oppure una serie di politiche contro la famiglia che sono sempre piu' evidenti. Secondo noi l'Ucraina non deve entrare in Europa, e l'Italia deve uscire da questa Europa.

- In Italia i matrimoni gay sono vietati e proprio per questo la Russia le darebbe le precedenza nell'adozione dei bambini orfani. Lei che cosa ne pensa?

- Meno di una settimana fa' abbiamo messo i russi di fronte ad un'altro dilemma, che scaturisce da una direttiva dell'organizzazione mondiale della sanita'. Secondo questa direttiva, l'educazione sessuale dei bambini deve iniziare a quattro anni, in un modo oltretutto che fa' pensare purtroppo a una deriva della pedofilia, o di attivita' assolutamente immorali per tanto noi riteniamo che i nostri fratelli russi debbano guardare con attenzione quello che sta' avvenendo anche in Italia anche da questo punto di vista e anche nel resto d'Europa e devono esercitare pressioni forti affinche' questo non avvenga mai, perche' la distruzione dell'innocenza dei nostri bambini e uno dei peccati e delle cose piu' gravi che si possono fare.

- Se parliamo dei peccati, cosa ne pensa della situazione di Berlusconi e di tutto il caso che hanno creato intorno a lui?

- Sicuramente emerge sempre di piu', il fatto che Berlusconi possa essere allontanato di forza, proprio perche' aveva, lui come Gheddafi preso delle posizioni differenti da quelle storiche italiane sui temi come l'energia. Detto questo, gli italiani non possono perdonare a Berlusconi il fatto che dopo vent'anni del suo quasi totale dominio dell'Italia, l'Italia e' piu' immorale grazie alle sue televisioni, e' certamente piu' povera grazie ai suoi governi, e' certamente meno forte grazie a un tipo potere politico, che in realta' ha frustrato le vere esigenze e le vere ambizioni dgli italiani.

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