Caterina Santoni
25 novembre 2013, 13:57

Il Cardinal Poupard sicuro, “storico” l'incontro tra Putin e il Papa

Il Cardinal Poupard sicuro, “storico” l'incontro tra Putin e il Papa

Alla vigilia della visita del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin in Vaticano e dell'incontro con Sua Santità Papa Francesco I, la corrispondente de La Voce della Russia Caterina Santoni ha incontrato uno dei cardinali più influenti della Santa Sede, Sua Eminenza Paul Poupard, fino a poco tempo fa presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

Corrispondente: Cosa ne pensa, eminenza, del prossimo incontro tra Putin e Francesco?

Cardinale: Direi che è un fatto storico. Ho saputo che venendo in Italia il presidente Putin ha espresso, in modo molto significativo, il desiderio di incontrare sua Santità Papa Francesco. Come mi ha confermato l’ambasciatore russo presso la Santa Sede, il presidente della Federazione Russa vuole dare al Pontefice la priorità assoluta, andando direttamente da lui in Vaticano.

Lavorando a Roma dal 1959, ho potuto osservare le nostre Chiese, dove ognuno ha un suo modo di vivere la stessa fede. Ricordo la mia emozione la prima volta che sono andato a Mosca ed ho potuto partecipare alla liturgia ascoltando “ Gospodi, Gospodi” . Quelle preghiere erano molto significative, specialmente se inquadrate in quegli anni terribili. Era circa il ‘75 e tutti, in Russia, professavano la fede nel Signore. Dopo di chè, viaggiando sulla “Freccia Rossa” sono andato a Leningrado… e chi avrebbe mai potuto dire che un quarto di secolo dopo sarei potuto andare a S. Pietroburgo! Il cambiamento in Russia è avvenuto senza una guerra, ma indirizzato dalla mano di Dio, che io già allora vedevo. Su un aereo da Leningrado ad Odessa scorgendo il paesaggio fatto solo di campagne una signora mi diceva che non era possibile che delle gente così credente fosse così umiliata … ed infatti qui torniamo alle vie del Signore! Crollato quell’impero persecutore ateista è tornata l’ora di Cristo.

Durante un convegno, che mi fece fare Papa Giovanni Paolo II dopo il crollo del muro di Berlino, abbiamo approfondito il legame di fede tra i popoli europei che unisce l’Italia e la Russia. Dopo alcuni anni ho avuto il privilegio di ritornare a Mosca dove ho avuto il privilegio di essere ricevuto in udienza, il primo novembre, da sua santità il Patriarca Kirill. Come ha riconfermato il Patriarca, è molto importante mettere insieme le nostre esperienze per lavorare insieme e durante l’udienza privata ha espresso il suo rispetto e la sua ammirazione per Papa Francesco.

Il Papa deve essere all’interno della realtà del mondo che ha un cuore travagliato! Pensiamo al Medioriente ed in particolare alla Siria: ero pieno di emozioni nel momento in cui eravamo tutti con il fiato sospeso per il terrore di una nuova guerra. Eravamo ormai sicuri che fosse una crisi insuperabile quando il vescovo di Roma ha chiamato tutto il popolo a pregare insieme affinché cessassero questi atti. Nello stesso momento però, la buona provvidenza ha voluto che ci fosse la grande riunione di capi di stato in Russia e che Papa Francesco, scrivesse al presidente Putin una lettera in cui si affidava a lui. Sua Santità prevedeva che lui avrebbe accolto i capi di stato per fermare quei venti di guerra che soffiavano in modo incredibile ed il miracolo ha avuto luogo!

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