4 maggio 2013, 15:32

Le tradizioni della Pasqua ortodossa

Le tradizioni della Pasqua ortodossa
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La Settimana di passione ha termine con il Sabato Santo. Un giorno in cui gli uomini di fede attendono la gioia della Resurrezione di Nostro Signore che quest’anno le chiese cristiane ortodosse celebrano il 5 maggio.

La liturgia del Sabato Santo viene officiata dal Capo della Chiesa russa ortodossa ed e‘ caratterizzata dai paramenti bianchi che vanno a sostituire quelli neri e viola, simbolo della mestizia e del dolore.

Il Sabato Santo – dice il protoierei Maksim Kozlov, parroco della chiesa di San Serafino di Sarov – da secoli viene associato al silenzio e alla quiete.

Nella giornata di sabato il corpo del Salvatore e’ ancora nel sepolcro, ma la sua anima scende agli inferi per salvare le anime dei morti del Vecchio Testamento. La giornata inizia con la liturgia del Sabato Santo, durante la quale vengono letti i passi delle Sacre Scritture che riguardano le profezie sulla resurrezione del Messia. Al termine della liturgia vengono benedette le uova dipinte, i panettoni pasquali e la ricotta dolce. A tarda sera in tutte le chiese inizia la liturgia della festa.

La benedizione del cibo e’ una tradizione europea di cui si ha notizia gia’ dall’VIII secolo. L’uovo e’ un attributo permanente della Pasqua e simboleggia il sangue versato dal Signore e la nascita della nuova era. La tradizione di donare a Pasqua le uova dipinte risale addirittura al primo secolo dell’era cristiana. Una leggenda racconta che la Madonna avrebbe donato a Pilato delle uova dipinte a colori vivaci perche’ egli salvasse suo figlio dalla croce.

Secondo un’ altra leggenda, il sangue di Gesu, durante la Via Crucis, sarebbe caduto sulle uova che un contadino stava portando al mercato.

Durante il Sabato Santo i cristiani ortodossi attendono il miracolo del Fuoco Sacro che scende nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme . Si tratta di un fenomeno che nessuno riesce a spiegare e che ogni anno richiama migliaia di fedeli e di pellegrini.

Dal 2003, grazie alla Fondazione ”Sant’Andrea il primo chiamato” il Fuoco Sacro di Gerusalemme viene portato a Mosca con un aereo speciale nel ripristino di una antica tradizione dell’XI secolo.

Ce ne parla Mikhail Jakuscev, vice presidente della fondazione:

La tradizione di trasportare in Russia il Fuoco Sacro del Santo Sepolcro risale al viaggio in Terrasanta dell’igumeno Danilo. A Gerusalemme a lui fu permesso di deporre la sua lampada accanto a quella del patriarca. Dopo la discesa del Fuoco Sacro gli fu consentito di portare con se la lampada. Non sappiamo come egli abbia fatto a portare fino in Russia il Fuoco sacro, ma indubbiamente ci vollero parecchi mesi di cammino.

Oggi il Fuoco Sacro arriva a Mosca in sole tre ore grazie ad un volo speciale.

L’ingresso del Fuoco sacro nella Basilica di Cristo Salvatore a Mosca da inizio alle celebrazioni della Pasqua.

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