Riccardo Pessarossi Redazione Online
21 dicembre 2012, 19:00

Trichechi si diventa e non ci si ammala più

Trichechi si diventa e non ci si ammala più

L’inverno è la stagione preferita dai russi ed i moscoviti non fanno eccezione. Se nella bella stagione

L’inverno è la stagione preferita dai russi ed i moscoviti non fanno eccezione. Se nella bella stagione (l’ “inverno verde” di un popolare annedoto) i parchi della Capitale offrono numerose attrattive, nei mesi più freddi le possibilità di fare sport all’aria aperta sono ancora di più.

C’è ne per tutti i gusti: pattinaggio sul ghiaccio all’aperto e al chiuso, l’immancabile hockey (la variante invernale del calcio ai giardinetti), sci di fondo nei parchi cittadini, discese sulle slitte o i palloni gonfiabili. I colli su cui sorge Mosca non saranno certo le Alpi, tuttavia nei dintorni della città non mancano i pendii attrezzati per praticare lo sci da discesa o lo snowboard, e se è vero che chi si accontenta gode, allora anche 300 metri di pista possono fare la felicità.

I palati forti invece preferiscono altre emozioni: sono i “trichechi”, gli appassionati delle immersioni nell’acqua gelida. D’estate cadono in letargo ma poi a dicembre, puntuali agli ordini del Generale Inverno, ricompaiono a mollo negli specchi d’acqua balneabili per l’incredulità delle signore impellicciate e infreddolite.

Ma come si diventa “tricheco”? Ce lo rivela, in un’intervista esclusiva, uno di loro: Viktor Yushenko, 54 anni, fondatore del gruppo “il Tricheco Sovietico” (Sovetskij Morzh) che riunisce gli appassionati del genere di Mosca.

Nikita, ci racconti, come si è trasformato in un “tricheco”?

Sono arrivato alle immersioni in acqua gelata da solo, spinto dalla curiosità, senza pormi degli scopi. Da piccolo ero il classico bambino sempre malato e gli starnuti e il raffreddore hanno continuato a tormentarmi finchè non ho iniziato a immergermi. Come? un'anno ho continuato a fare il bagno nel lago anche dopo la fine dell'estate, ed è così che sono diventato un "tricheco".

Quindi possiamo sfatare il luogo comune secondo cui l’immersione nell’acqua gelata significa stare a casa con le febbre alta il giorno dopo?

Non proprio. Come in tutte le attività ci vogliono pazienza e costanza. Se domenica si tuffasse con noi per la prima volta nell’acqua gelata, con -20°C, non so se lunedì andrebbe al lavoro. Normalmente si inizia con delle forme più leggere, in primo luogo attività aerobica all’aria aperta, come la bici, e “bagni” introduttivi nell’acqua dolce dalla primavera all’ autunno. Poi si arriva a tuffarsi nell’acqua ghiacciata.

Dopo di che, raffreddore addio?

Questa, per rimanere in tema, è solo la parte visibile dell’iceberg. L’immersione nell’acqua gelata rafforza l’organismo e aumenta la soglia di resistenza a molte infezioni. Però immergersi non è una medicina, semmai una forma di prevenzione. Non va praticata quando si è in cattiva salute, ma prima di diventarlo, o meglio, col tempo la pratica prende il posto dei malanni di stagione.

Secondo luogo comune da sfatare.. i trichechi alzano il gomito prima di immergersi?

Certo che no! L’alcool agisce sul sistema di termoregolazione corporea. Bere un bicchiere di vodka e poi tuffarsi è molto pericoloso ed ogni “tricheco” lo sa perfettamente. Dall’esterno tutti la pensano così, ma vi garantisco che in otto anni di immersioni non ho mai visto nessuno brindare e tuffarsi.

Cosa le dice sua moglie quando la vede immergersi? Dopotutto non deve essere così facile trovare una dolce metà che condivida questa passione.

Con mia moglie Katya ci siamo sposati in estate ed il primo inverno passato insieme mi guardava in disparte. Frose era curiosa di vedere come finiva. Poi il secondo anno mi ha detto “Voglio provare anch’io” ed ora è anche lei una tricheca e non è l’unica tra le nostre consorti. Che dire, l’esempio dei mariti spinge le mogli a emularci, del resto l’amore scalda i cuori, in tutti i sensi.

Viktor Yushenko ha fondato e cura il sito internet dei "Trichechi Sovietici" (http://eisberg.narod.ru) e tiene contatti anche con i colleghi italiani. Nell'ultima edizione dei campionati mondiali in acqua gelata, tenutosi a Jurmala, i "trichechi" azzurri hanno conquistato l'argento e il bronzo sulla distanza dei 450m.

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