1 ottobre 2012, 16:48

Mosca a UE: abolire i visti

Mosca a UE: abolire i visti

Il 2 ottobre a Cipro iniziera’ l’incontro ministeriale del Consiglio permanente del partenariato Russia-UE per questioni di liberta’, sicurezza e giustizia.

L’incontro servira’ in particolare a confrontare le posizioni delle parti in vista delle discussioni ancora piu’ importanti. Oltre alle questioni generali della politica internazionale e dell’economia mondiale, i rappresentanti della Russia e dell’Unione Europea discuteranno anche la prospettiva di abolizione dei visti.

Si potrebbe pensare che l’abolizione dei visti tra la Russia e l’Unione Europea sia nell’interesse dell’Europa, in quanto permetterebbe di intensificare i rapporti in vari campi, compreso quello degli investimenti. Tuttavia, la realta’ e’ molto diversa. I funzionari e i diplomatici dell’Unione Europea spiegano la riluttanza dell’Europa ad abolire i visti con la Russia, indicando tutta una serie di motivi: dal disaccordo con la politica della Russia nei confronti dei mass media alla paura dei profughi che affluirebbero in massa dal Caucaso del Nord. Tuttavia questi problemi non hanno nulla a che vedere con la questione dei visti o possono essere risolti in poco tempo.

C’e’ anche un altro aspetto. L’Occidente continua in pratica a portare avanti la politica che affonda le sue radici nel periodo della guerra fredda. Per l’Unione Europea Mosca rimane soprattutto un concorrente geopolitico. Occorre poi considerare che la maggioranza dei paesi dell’Unione Europea sono anche membri della NATO. Le ambizioni e le fobie antirusse di alcuni stati ci sono ancora tutte.

Alcuni anni fa la Russia ha proposto di affrontare i problemi esistenti su basi piu’ ampie, creando un sistema di sicurezza europea. Dice Nadezhda Arbatova, esperto del Centro della sicurezza internazionale dell’Istituto di economia internazionale e dei rapporti internazionali dell’Accademia delle scienze.

Credo che sia ora di rivedere i principi contenuti nell’Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e cooperazione in Europa, tenutasi ad Helsinki nel 1975. Secondo me la sicurezza europea si compone di quattro elementi: sicurezza energetica, sicurezza umanitaria, sicurezza interna dell’Europa e sicurezza esterna. Alla soluzione di questi problemi potrebbero partecipare tutte le istituzioni europee, ma per ora l’Occidente continua a vivere con gli stereotipi del passato: la Russia rimane un concorrente.

Parlando giorni fa della situazione nei rapporti tra la Russia e l’Unione Europea, il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavorv, ha detto che in tutta una serie di campi le difficolta’ sono diventate piu’ frequenti, cio’ riguarda anche la firma del nuovo accordo Russia-UE.

  •  
    Condividere su