Olga Dubitskaya
17 gennaio 2012, 18:44

Attenti agli indennizzi

Attenti agli indennizzi
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Tutti i passeggeri del Costa Concordia, fra cui un centinaio di cittadini russi, hanno diritto all’indennizo per danni materiali e morali, nonche’ al risarcimento del costo della crociera

Per ottenerlo, bisognera’ seguire un lungo iter nelle competenti strutture russe ed italiane, cosi tracciato, al microfono della nostra Olga Dubizkaja, dall’avvocato Francesco Grasso:

Sentiamolo:

La prima cosa da fare innanzi tutto e’ quella di presentare alla procura della Repubblica Italiana, in questo caso quella di Grosseto che e’ competente per  territorio una denuncia querela. Questo serve per far valere la lesione che e’ stata subita dai turisti per effetto del comportamento penalmente relevante da parte dei eventuali autori. In questi casi la querela deve essere fatta entro tre mesi dalla data in cui si e’ verificato questo naufragio, quindi entro meta’ aprile. La querela in questi casi va proposta anche mediante un avvocato, il quale deve essere ovviamente munito di una procura speciale che viene fatta mediante un notaio. In questi casi la procura speciale deve esser munita dell’apostile tradotta anche in lingua italiana. E’ anche necessario produrre contemporaneamente alla querela la documentazione medica che comprova la lesione di natura psicotraumatologica che hanno subito i turisti in occasione di questa tragedia. Alla fine e’ anche opportuno consigliare di spedire mediante una lettera raccomandata o anche a mezzo fax od e-mail una reclamo alla “Costa Crociere” per denunciare i danni subiti in occasione di questa vacanza che poi e’ stata rovinata.

La somma dell’indennizzo e’ individuale e dipende dai danni subiti da ogni passeggero. Per questo, oltre ai medici, l’avvocato Grasso consiglia di rivolgersi agli psicologi:

L’entita’ del danno deve essere ovviamente quantificata. E in questi casi sara’ il rimborso proporzionato in relazione a quello che il medico aveva accertato. Ecco, suggerisco di farsi coadiuvare sia dal medico che anche da uno psicologo, proprio perche’ questa tragedia ha provocato una sorta di panico collettivo che e’ vissuto singolarmente e diversamente da ogni singola persona. Quindi il medico insieme allo psicologo dovranno documentare e certificare i postumi di questa lesione. E questo si riflette diversamente a secondo dei casi su ogni singola richiesta di risarcimento dei danni.       

Inoltre le vittime del Costa Concordia hanno diritto a chiedere il risarcimento di tutte le spese legate alla tragedia del Giglio, ad esempio, il soggiorno  in albergo e il biglietto di ritorno.

Quanto agli avvocati, il dottor Grasso consiglia di controllare con grande attenzione le licenze dei legali che propongono i loro servizi, oltre a stare attenti a non firmare deleghe senza aver nelle mani il proprio passaporto. Cosi’ hanno fatto alcuni turisti russi all’Hilton di Fiumicino, che hanno fatto accordi con presunti avvocati. Dato che i loro passaporti sono ancora a bordo della nave da crociera, sara’ difficile provarne l’autenticita’.

A sua volta, la RosPotrebNadzor, l’Agenzia Russa del controllo qualita’ e della  protezione dei cosumatori, ha annunciato che ai turisti russi saranno prestati tutti gli aiuti giuridici necessari. Adesso per loro e’ stata aperta una linea verde.

 Avete ascoltato un servizio di Olga Dubitskaya.

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