22:12 14 Maggio 2021
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I rapporti IX e X presentati oggi da Anci-Conai a Roma durante una conferenza stampa in streaming mostrano nel biennio 2018-2019 una crescita della raccolta differenziata che supera il 60%, ma ci sono ancora differenze tra le varie regioni.

Una fotografia dell’andamento della raccolta differenziata, delle quantità gestite dai sei Consorzi di filiera (CiAl, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea e Rilegno) e dell’adesione dei Comuni al sistema Anci-CONAI è stata presentata oggi nel Rapporto IX del 2019 e Rapporto X del 2020.

I dati in riferimento agli anni 2018 e 2019 presentano un trend in crescita per le quantità gestite da tutti i Consorzi.

"Nel 2019 il nostro Paese ha raggiunto il 61,69% di Rd, con un valore del +3,5% rispetto all’annualità precedente. Sempre nel 2019 in crescita anche le quantità gestite dai Consorzi di Filiera che sfiorano i 6,4 milioni di tonnellate di materiali, con un aumento di oltre il 18% sul 2018" si legge nel comunicato stampa.

​I due rapporti fotografano anche un aumento dei corrispettivi riconosciuti ai Convenzionati dai Consorzi di Filiera: nel 2019 sono stati in tutto oltre 601 milioni di euro, con un incremento del 15,49% rispetto al 2018. Oltre il 61% del totale degli importi è stato riconosciuto per le raccolte della plastica, mentre la filiera che registra il maggiore incremento dei corrispettivi fatturati rispetto all’anno precedente è quella della carta.

Ancora presente il gap tra Nord e Centro-Sud

Alla presentazione del rapporto erano presenti il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, il presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco, il delegato Energia e Rifiuti Anci Carlo Salvemini e il presidente Conai Luca Ruini. Nonostante i buoni risultati mostrati dal rapporto, rimane ancora in essere la suddivisione fra il Nord ed il Centro-Sud.

"Per perseguire i benefici dell’economia circolare serve uno sforzo congiunto visto che dai rapporti emerge a livello nazionale, la convivenza di due macroaree: Nord e Centro-Sud. La prima continua ad avere ottimi livelli di raccolta sia quantitativa che qualitativa, il Centro ha fatto passi avanti mentre il Sud sconta carenze e ritardi" ha commentato Enzo Bianco, aggiungendo l'importanza che potrebbero avere i 57 miliardi di euro previsti dal Pnnr in questo ambito.

​"La nascita del Ministero della Transizione Ecologica è parte di quel percorso di costruzione che vede il nuovo governo impegnato nella realizzazione di una nuova visione strategica delle politiche ambientali. In quest’ottica stiamo lavorando per ridurre il divario ancora oggi esistente tra le diverse aree del Paese e assicurare una transizione giusta e inclusiva" ha sottolineato il ministro Roberto Cingolani.

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