13:02 09 Maggio 2021
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Il grido di aiuto dei lavoratori dello stabilimento ex Fiat: "Umiliati e derubati, Termini Imerese non deve morire. Politici italiani aiutateci: ci sono 1000 famiglie disperate, non abbandonateci". Il presidio a Palermo davanti al Palazzo della Regione.

I lavoratori Blutec si sono dati appuntamento martedì mattina davanti a Palazzo d'Orleans a Palermo, la sede della presidente della Regione Sicilia.

Chiedono una risposta concreta dalla politica da cui si sentono abbandonati, una soluzione ad una vertenza lunga quasi 10 anni che rischia di concludersi il 30 giugno con il licenziamento collettivo degli oltre 600 dipendenti e la perdita del lavoro dei circa 300 addetti dell'indotto. Una catastrofe sociale che riguarda quasi mille famiglie. 

Con la mobilitazione di oggi i lavoratori hanno ottenuto come primo risultato il confronto con l'assessore regionale alle Attività Produttive Turano e con il presidente della Regione Nello Musumeci, che in questo momento stanno incontrando una delegazione del presidio e i sindacati. 

Al sit in organizzato dalle sigle sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hammo preso parte sindaci e amministratori riuniti nel Comitato che lotta fianco a fianco ai lavoratori.  

C'è tempo fino al 30 giugno

Il timore dei sindacati è che allo scadere dell'amministrazione straordinaria il 30 giugno, senza l'approvazione di un piano di rilancio nei prossimi giorni da parte del Mise, verrà avviato il processo di licenziamento collettivo di tutti i lavoratori, attualmente con cassa integrazione. 

"Entro il 16 maggio dovrà essere approvato il piano presentato ai commissari. Ma poiché nel programma non c'è una soluzione concreta di reindustrializzazione, così com'è stato presentato il piano rischia di non essere approvato", ha detto il segretario regionale Fiom Roberto Mastrosimone in una precedente dichiarazione a Sputnik Italia. 

Per Mastrosimone la soluzione più ragionevole è quella di una proroga dell'amministrazione straordinaria "per l'emergenza Covid "in attesa di vedere se in un momento meno complicato si possono cercare delle soluzioni". Quello di oggi sarà il primo incontro fra i sindacati e il presidente Musumeci sulla vertenza Blutec. 

Durante il presidio i manifestanti hanno bloccato il traffico e hanno mostrato degli striscioni per chiedere l'intervento concreto della politica. 

"Umiliati e derubati, Termini Imerese non deve morire. Politici italiani aiutateci: ci sono 1000 famiglie disperate, non abbandonateci", si legge in uno striscione.

In un altro invece si punta il dito contro i politici di tutti gli schieramenti, accusati di essere subalterni a Fiat e di non riuscire a trovare una soluzione per il territorio.

  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
    Foto fornite da Fiom
  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Sindaci al presidio dei lavoratori Blutec di Termini Imerese a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Sindaci al presidio dei lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Presidio dei lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
    Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
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  • Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della presidenza della Regione Sicilia assieme agli amministratori, martedì 4 maggio 2021, Palermo.
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Presidio lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo

La vertenza Blutec

I lavoratori della Blutec sono in cassa integrazione da quanto nel 2011 lo stabilimento Fiat di Termini Imerese venne chiuso per volontà dell'ex ad Sergio Marchionne. Da allora la politica non è mai riuscita a trovare una soluzione concreta per rilanciare lo stabilimento con un piano industriale in grado di evitare la desertificazione di un distretto  produttivo sia per la Sicilia che per l'Italia. 

Dall'1 gennaio 2015 l'impianto passò alla newCo Blutec società del gruppo Metec con un piano per la produzione di componenti e auto elettriche sostenuto da Invitalia. Ma il passaggio finì in un nulla di fatto, senza un rilancio del piano industriale senza l'assunzione dei circa 700 dipendenti di allora. L'"avventura" Blutec si concluse nel 2019 con gli arresti dei vertici della società per malversazione dei fondi pubblici erogati: finirono sotto sequestro l'impianto e i 16 milioni di euro stanziati da Invitalia. 

Da allora lo stabilimento è in amministrazione provvisoria. Prima della chiusura  la Fiat produceva a Termini Imerese le utilitarie: 500, Panda, Punto e nell'ultimo periodo di attività il nuovo modello di Lancia Ypsolon.  

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Lavoro, Palermo, Italia, Sicilia
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