13:05 09 Maggio 2021
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Come accaduto lo scorso 16 dicembre, anche in occasione del 1° maggio a Napoli non è avvenuto il miracolo: il sangue di San Gennaro, santo patrono della città, non si è sciolto.

Al termine della celebrazione eucaristica nel Duomo di Napoli, tenutasi ieri 1° maggio, il sangue di San Gennaro contenuto nella reliquia non si è sciolto, a comunicarlo è stato l’arcivescovo metropolita di Napoli, Domenico Battaglia, dopo aver prelevato la teca del santo dalla cassaforte al termine della messa.

Dopo l'annuncio sono iniziate le preghiere in Duomo. Secondo quanto affermato da monsignor Battaglia il mancato scioglimento del sangue di San Gennaro è un messaggio da "annunciare, denunciare e rinunciare".

Messaggio di denuncia contro la camorra durante l'omelia

L'omelia della celebrazione eucaristica è stata dedicata alla lotta contro la camorra, definita da Battaglia come qualcosa che inquina il tessuto sociale della città e ha invitato tutti i credenti a denunciare perché coinvolti nel grido di giustizia.

"Il nostro martire ha mostrato che un credente non arretra di un millimetro dinanzi al bene che per esso è disposto a dare vita. Come comunità saremo capaci di fare altrettanto denunciando il malaffare, cultura camorristica, la corruzione imperante?" ha affermato Battaglia.

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Il 16 dicembre scorso è il giorno in cui si commemora a Napoli l’intervento del santo del 16 dicembre del 1631, quando venne invocato dai fedeli e salvò Napoli da un'eruzione del Vesuvio. In questa occasione, che rappresenta il terzo appuntamento dell'anno liturgico con la liquefazione del sangue del santo, il sangue del santo patrono della città non si è sciolto.

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