16:10 06 Maggio 2021
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Il fine settimana del Primo maggio rappresenta per molte imprese e molti lavoratori un segnale di speranza dopo mesi di grandi difficoltà a causa della pandemia. Oltre 300.000 italiani negli agriturismi.

Primo weekend di ritorno al lavoro per titolari e collaboratori di quasi 140.000 bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi con attività all’aperto nelle regioni gialle dove è possibile il servizio al tavolo all’esterno, ma non quello al bancone interno per i bar. E' quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sul primo fine settimana dopo l'entrata in vigore del decreto anti-Covid del 26 aprile, con la nuova mappa dei colori che vede 46,6 milioni di italiani in zone gialle, pari al 78% del totale.

Secondo stime della Coldiretti, ha riaperto circa la metà dei servizi di ristorazione totali, con i posti all’aperto dei locali che, però, sono molti meno rispetto a quelli al coperto. Le maggiori difficoltà si registrano nei centri urbani stretti tra traffico e asfalto, rispetto alla campagna. Limitativo per tutti, sottolinea in una nota, è il coprifuoco alle 22.

Oltre trecentomila italiani negli agriturismi

Oltre trecentomila italiani hanno prenotato in agriturismo nel weekend del primo maggio, per essere serviti a tavola all’aperto o per trascorrere qualche ora in libertà in campagna anche con il tradizionale picnic sul prato, dove non ha colpito il maltempo.

Riaperture del weekend rappresentano 80% del fatturato settimanale

Le riaperture del weekend rappresentano circa l'80% del fatturato settimanale tagliato dallo smart working e dalle difficoltà del turismo, precisa la Coldiretti, ed erano attese dopo mesi di lockdown che hanno colpito pesantemente i redditi degli operatori e i livelli occupazionali.

Un beneficio che si trasferisce a cascata sull’intera filiera, con 1,1 milioni di tonnellate di cibi e di vini invenduti dall’inizio della pandemia.

Filiera agroalimentare vale il 25% del Pil nazionale

Complessivamente, ricorda la Coldiretti, nell’attività di ristorazione sono coinvolte 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera, impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro.

"Si tratta di difendere la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare nazionale che vale 538 miliardi, pari al 25% del Pil nazionale, ma è anche una realtà da primato per qualità, sicurezza e varietà a livello internazionale", ha rimarcato Coldiretti.
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