21:11 14 Maggio 2021
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Il segretario del Pd, Enrico Letta, e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervengono sul caso Fedez, chiedendo alla Rai di scusarsi e sottolineando che “un Paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”.

Il segretario del Pd ha detto di aspettarsi "chiarimenti e scuse" dalla Rai, quindi ha ringraziato l'artista per il suo impegno a favore del ddl Zan contro l'omotransfobia.  

​"Conosco Fedez da tempo”, ha esordito il ministro degli Esteri sul proprio account Facebook, sottolineando che "un Paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”.

“Penso che il rispetto sia la cosa più importante e stia alla base di tutto, significa saper accettare le critiche e le idee diverse dalle nostre. E un Paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”, ha rimarcato il ministro.

Fedez contro la Lega sui gay

Ieri Fedez ha preso di mira la Lega per il suo ostruzionismo in Senato al Ddl Zan contro l’omotransfobia, già approvato alla Camera, riportando dichiarazioni di esponenti leghisti contro i gay. Un intervento a cui ha subito replicato il leader leghista Matteo Salvini, sostenendo che i reati contro i gay vengono già puniti. 

Fedez contro la Rai

All'inizio del suo intervento, il rapper ha riferito di pressioni ricevute dai vertici Rai sul suo discorso che, per "la prima volta" ha dovuto sottoporre “ad approvazione politica”. “Approvazione purtroppo che non c'è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto", ha raccontato, aggiungendo che la vicedirettrice di Rai3 ha giudicato “inopportuno” il suo intervento.

La Rai ha inviato subito una nota di smentita, ma Fedez ha pubblicato la telefonata avuta ieri con i vertici Rai.

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