21:19 07 Maggio 2021
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Sindacati chiedono che venga data priorità alla vaccinazione del personale dei supermercati, dopo che a Roma sono morti di Covid-19 tre dipendenti in un solo mese.

Il Covid-19 non smette di mietere vittime fra i lavoratori della grande distribuzione. L'allarme arriva dai sindacati che chiedono di assegnare alla categoria una priorità nella campagna di vaccinazione per l'esposizione al rischio contagio.

La richiesta arriva dopo la morte di Vincenzo Raco, sindacalista Filcams e commesso di punto vendita Carrefour di Roma, deceduto giovedì 29 aprile. 

Ne ha dato l'annuncio il sindacato dei lavoratori del commercio, servizi e turismo della Cgil Roma - Lazio con un post di cordoglio pubblicato su Facebook. 

"Tutta la Filcams Cgil Roma Lazio si stringe ai familiari, amici e colleghi per la perdita di Vincenzo, nostro delegato e Rls Carrefour. Da sempre ha difeso e lottato per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, rappresentando con orgoglio la Filcams e i suoi valori. Ciao Compagno", si legge nel messaggio. 

In un mese a Roma sono morti tre dipendenti dei supermercati. Prima di lui è deceduto Riccardo D. impiegato al Carrefour Express di via Po, poi Rudy Reale era direttore del punto vendita Todis in zona Marconi. Vincenzo Raco, 56 anni, lavorava al Carrefour di piazzale degli Eroi. 

"I lavoratori del commercio della Capitale stanno pagando un prezzo inaccettabile – dichiara in una nota stampa Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – i nostri appelli ripetuti nel tempo sono caduti nel vuoto della politica. Non c’è più tempo da attendere, la Regione emani immediatamente un’ordinanza per l’obbligo delle mascherine Ffp2 nei luoghi di lavoro del commercio, seguendo l’esempio della Germania". 

Iacovone fa sapere anche di aver inoltrato al commissario Figliuolo una richiesta per equiparare i commessi agli insegnanti e alle forze dell’ordine, "perché l’elevato rischio che si sono assunti e si continuano ad assumere questi lavoratori va temperato dalla copertura vaccinale. Non si può continuare ad assistere a questa mattanza senza muovere un dito", spiega. 

Il blitz dei Nas nei supermercati

Durante un blitz dei Nas nei supermercati di tutto il territorio italiano sono state riscontrate tracce di virus sui manici di carrelli, tasti delle bilance, vetri dei banconi e perfino sui pos alla casse. L'utilizzo dei tamponi di superficie ha consentito di riscontrare tracce del materiale genetico del virus in 18 casi riconducibili a carrelli e cestini, tastiere di bilance, bancomat e Pos. La verifica è stata effettuata su 1.060 campioni di superfici ritenute a maggiore contatto. 

Tramite gli esami effettuati con i tamponi di superficie, sono state riscontrate irregolarità nel 18% degli esercizi ispezionati.

Complessivamente le verifiche sono state eseguite su 981 supermercati dislocati in tutta Italia. 

Tags:
Coronavirus, Roma, Italia
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