14:38 06 Maggio 2021
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Il manager ha confermato la sua nomina alla guida di Acciaierie d’Italia, la holding partecipata al 50% da Invitalia e da ArcelorMittal. E ha sottolineato la necessità di sanare l’azienda, salvaguardando salute e ambiente di tutta la zona.

“Presidente dell’Ilva? Penso che lo sarò da metà maggio“: lo ha detto l’ex ad di Eni e Telecom Italia, Franco Bernabè, nell'intervista rilasciata a Otto e mezzo su La7, confermando quanto anticipato dalla stampa dopo l’ingresso di Invitalia nell'Ilva.

“L’Ilva è un patrimonio enorme del Paese, che non è stato gestito dal punto di vista ambientale. È un asset importantissimo che va assolutamente sanato, nell’interesse del Paese, salvaguardando salute e ambiente di tutta la zona. E’ un impegno importante, ma necessario”, ha spiegato Bernabè.

Insieme a Bernabè entreranno nel nuovo consiglio di amministrazione anche Stefano Cao, ad di Saipem prossimo all’uscita, e Carlo Mapelli, docente del Politecnico di Milano, uno dei massimi esperti di siderurgia.

​Ilva green

Invitalia è entrata nell’Ilva con 400 milioni di euro il mese scorso, dando così vita ad Acciaierie d’Italia, con l’obiettivo di rilanciare e riconvertire in chiave ‘green’ il sito siderurgico. La sottoscrizione dell’aumento di capitale ha portato Invitalia a controllare il 38% delle quote e il 50% dei diritti di voto nella holding che ha in affitto l’ex Ilva. L'intesa prevede entro maggio 2020 una seconda operazione sul capitale che porterà Invitalia al 60%.

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