01:28 08 Maggio 2021
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Il professore Vaia ancora contro i pessimisti e chi lancia inutili allarmismi. L'invito è a riaprire con prudenza e a tenere comportamenti individuali sicuri.

Guardiamo all’esclusivo interesse della nostra salute e del benessere di tutti, dice in un post su Facebook il direttore dell’Istituto nazionale di malattie infettive (Inmi), Francesco Vaia, per questo chiede di abbassare i toni allarmistici.

“Non spaventiamo le Persone con toni troppo allarmistici sulle varianti, adesso quella indiana. Non vi è ancora alcun dato, ripeto alcun dato, che ci faccia dire che essa sia più cattiva, più contagiosa”.

Combattere il virus è la richiesta del professore, prima delle varianti che comunque si studiano costantemente.

Il suo invito è però quello di andare avanti, di proseguire con le “misure di prevenzione e con il vaccino e le terapie innovative e domiciliari e ne usciremo”.

Apriamo sempre più con cautela, ma apriamo

Nel frattempo che la scienza migliora le terapie, mentre la campagna vaccinale prosegue e raggiunge le 500 mila vaccinazioni giorno in Italia, “apriamo”, chiede il direttore dell’Inmi.

“Intanto apriamo, sempre di più e con prudenza e attenzione, senza rischiare di tornare indietro, ma apriamo e facciamo respirare la nostra società, i nostri ragazzi, torniamo gradualmente alla normalità.”

Apriamo, ma comportiamoci bene!

Sì alle riaperture, ma anche comportamenti adeguati chiede Vaia.

“Ai nostri Cittadini perciò chiedo: comportiamoci bene! Non diamo spazio ad argomenti pretestuosi, con i nostri comportamenti irresponsabili o non appropriati, a chi prefigura sciagure e ‘fine pandemia mai’”.

Rigorosi e fiduciosi, questo il messaggio finale del professor Vaia: “Vi supplico: siamo rigorosi nella applicazione delle regole e sereni nella prospettiva di riuscire a sconfiggere il nostro nemico”.
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