00:40 08 Maggio 2021
Italia
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In precedenza, il generale aveva sostenuto come la campagna di vaccinazione proseguiva a buon ritmo, avendo superato in alcune regioni le 380 mila somministrazioni al giorno, in modo da arrivare a 16 milioni di vaccinazioni per il mese di maggio.

Il commissario straordinario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo è tornato a parlare della campagna vaccinale italiana, in un intervento al programma Porta a Porta che andrà in onda questa sera, come riporta RaiNews.

Figliuolo ha sostenuto che, per metà luglio 2021, in Italia sarebbe possibile raggiungere il 60% dell'immunità di gregge, con questa percentuale della popolazione che avrà ricevuto entrambe le inoculazioni del vaccino contro il coronavirus.

In precedenza, il generale aveva auspicato la vaccinazione dell'80% della popolazione, ma la campagna vaccinale ha subito diversi ritardi e blocchi a causa di problemi con la fornitura dei vaccini, legati ai momentanei stop da parte di EMA e Aifa dei farmaci di AstraZeneca e Johnson&Johnson. Tuttavia, Figliuolo si è detto fiducioso di raggiungere tale obiettivo per settembre.

"Già con il 60% ritengo che si possa passare un'estate abbastanza tranquilla, fermo restando che bisogna continuare a tenere la mascherina, il distanziamento e il lavaggio delle mani", ha dichiarato.

Il commissario ha inoltre ipotizzato la rimozione delle fasce d'età per la vaccinazione, dopo che si saranno messi in sicurezza gli over 65. Tale proposta arriva a sostegno soprattutto delle aziende e delle attività lavorative, in modo da permettere loro di iniziare la vaccinazione dei propri dipendenti per una ripresa più rapida e in sicurezza del lavoro sul posto. Un obiettivo che potrebbe essere implementato già da maggio grazie all'arrivo di 17 milioni di dosi vaccinali.

"Avremo la possibilità di [...] vaccinare le classi in età lavorativa in modo da ridare sicurezza anche dal punto di vista economico". Ha continuato parlando anche di altre categorie prioritarie nella vaccinazione: "Dove ci sono potenziali problemi di cluster o in quelle zone dove non ci sono presidi sanitari si può pensare di agire a tappeto", inclusi anche i lavoratori del settore turistico.

Figliuolo ha inoltre offerto parole dure per i sanitari che rifiutano di vaccinarsi, definendo il fatto come "gravissimo".

"Ognuno di noi deve avere moralità e valori. Non si può pensare di  andare davanti ad ammalati, deboli, anche per altri problemi, e  rischiare di ucciderli", dicendosi d'accordo con il recente decreto che prevede pesanti ritorsioni per gli operatori sanitari che rifiutano il vaccino, tra le quali sanzioni e anche l'allontanamento dal posto di lavoro.
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