14:56 16 Maggio 2021
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Vince due volte al gratta e vinci intascando 3 milioni di euro, ma gli inquirenti sospettano che non sia fortunato, piuttosto che abbia ricevuto una soffiata.

Troppo fortunato per essere vero, è questo che ha portato le autorità di vigilanza a bloccare la doppia vincita milionaria a distanza di due settimane da parte di un piastrellista di Verona.

A far scattare l’inchiesta l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, che segnala alle autorità un cittadino brasiliano di 40 anni residente in provincia di Mantova e un uomo di 47 anni di Caprino in provincia di Verona.

La Procura di Verona che ha avviato l’inchiesta a seguito della segnalazione, ha sequestrato due milioni e quattrocentomila euro con l’accusa di riciclaggio, riporta La Repubblica.

Cosa è successo?

La Guardia di Finanza già da tempo ha messo sotto inchiesta un dirigente e e tre dipendenti della concessionaria che distribuisce i biglietti della lotteria, e che ha la sua sede a Roma.

Sono stati rilevati dai finanzieri degli accessi non autorizzati ai sistemi informatici dell’azienda.

Il sospetto è che il piastrellista brasiliano avesse in qualche modo contatti, anche indiretti, con questi dipendenti e che abbia quindi ottenuto la soffiata.

Qui entra in campo anche l’altro collega che ora risulta indagato, perché dopo il primo biglietto gratta e vinci da 1 milione di euro acquistato dal brasiliano a Modena, il secondo da due milioni di euro lo compra in compagnia del collega in una tabaccheria in provincia di Verona.

La segnalazione della Banca d’Italia scatta quando il brasiliano trasferisce 800 mila euro su un suo conto in Brasile aperto presso il Banco do Brasil.

Da quel momento il piastrellista si trova coinvolto in un vortice giudiziario. Il suo avvocato lo difende e dice che il suo cliente è stato solo molto fortunato.

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