10:56 18 Maggio 2021
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Il gioielliere è indagato per consentire lo svolgimento dei rilievi e delle prove irripetibili. La Procura di Asti procede nel rispetto della legge, mentre la solidarietà al commerciante cresce.

Iscritto nel registro degli indagati Mario Roggero, il gioielliere che ha sparato i rapinatori introdottisi ieri pomeriggio nella sua gioielleria a Grinzane Cavour in provincia di Cuneo.

La Procura di Asti che segue il caso ha riferito che l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire gli accertamenti irripetibili, tra cui le consulenze autoptiche sui cadaveri dei due rapinatori e i test balistici. La pistola dei banditi è risultata infatti essere finta.

“Mi sono trovato faccia a faccia con uomini armati e ho dovuto scegliere fra la mia vita e la loro”, ha detto il gioielliere.

L’uomo si dice dispiaciuto per quanto sta accadendo perché dopo 45 anni di lavoro onesto, non si sarebbe mai immaginato di doversi ritrovare in una situazione come questa “che non dovrebbero succedere”, ha detto.

La moglie è stata colpita da un pugno sferrato da uno dei malviventi, mentre la figlia è stata legata con delle fascette da elettricista, è questa la scena che ha preceduto l’abbattimento dei due rapinatori e il ferimento di un terzo.

Il gioielliere è stato già rapinato nel 2015, quando fu selvaggiamente picchiato prima di essere legato. Gli ci vollero mesi per recuperare un buon stato di salute. E poi ancora una rapina nel 2019.

La solidarietà al gioielliere

Matteo Salvini sui social scrive di aver mandato un messaggio scritto a Mario Roggero, il gioielliere che ha sparato ai due rapinatori. E ricordando che “la difesa è sempre legittima”, Salvini ha detto che il gioielliere ha “il pieno sostegno mio e della Lega”.

​Ma la solidarietà al gioielliere è giunta anche da molte altre voci, e c'è anche chi chiede che sia lo Stato a pagare l'avvocato al gioielliere.

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