21:45 14 Maggio 2021
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Sotto i riflettori alcuni frame che hanno spinto il procuratore Gregorio Capasso, che coordina l'inchiesta, a "ridefinire" i capi di imputazione di alcuni dei giovani finiti sotto inchiesta per il presunto stupro ad una ragazza italo-norvegese. E l'avvocato di uno dei quattro lascia l'incarico.

Nuovo colpo di scena nell’inchiesta per il presunto stupro di gruppo che avrebbe tra i protagonisti Ciro Grillo, figlio del comico e fondatore del M5S, Beppe.

Oggi l’avvocato Paolo Costa, difensore di Vittorio Lauria, uno dei ragazzi accusati dai pm di Tempio Pausania, ha rinunciato al suo mandato.

Uno dei legali lascia l'incarico: "Divergenze con l'assistito"

La decisione, secondo quanto riferisce l’Ansa, è stata presa a causa di “divergenze con l’assistito sulla condotta extraprocessuale da tenere”.

La scorsa settimana il ragazzo aveva rilasciato un’intervista a Non è l’Arena, trasmissione condotta da Massimo Giletti su La 7, in cui affermava che la ragazza che ha denunciato la violenza aveva assunto vodka "per sfida" e che non sarebbe stata in alcun modo costretta ad avere un rapporto sessuale.

"Schiaffi sulla schiena e sulle natiche"

Intanto dagli atti della procura erano emersi ieri nuovi inquietanti dettagli sulla vicenda. S.J., la giovane di origini norvegesi che ad una settimana dal presunto stupro di gruppo ha sporto denuncia contro i quattro ragazzi genovesi, dopo essersi fatta controllare alla clinica Mangiagalli di Milano, sarebbe stata presa a "schiaffi sulla schiena e sulle natiche".

Proprio gli interrogatori avvenuti nella procura di Tempio Pausania hanno spinto gli inquirenti a riaprire il fascicolo chiuso cinque mesi fa.

I frame che aggravano la posizione dei ragazzi

Tra gli elementi ritenuti importanti ai fini dell’inchiesta c’è anche il famoso filmato, citato anche da Beppe Grillo nella discussa difesa del figlio, che, come spiega l’Adnkronos, riprenderebbe tre dei quattro ragazzi con “i genitali scoperti appoggiati sul capo dormiente” di un’amica di S.J.

Immagini e frame che avrebbero spinto il procuratore Gregorio Capasso, che coordina l'inchiesta, a "ridefinire" i capi di imputazione di alcuni di loro.

I ragazzi, sentiti dalla procura hanno dato la loro versione, mentre si attende la consulenza del medico legale Marco Salvi, incaricato dagli avvocati di Grillo Jr, sull’attendibilità delle dichiarazioni della ragazza.

L’avviso di conclusione delle indagini, che potrà contenere il rinvio a giudizio oppure il non luogo a procedere, verrà depositato soltanto alla conclusione della nuova inchiesta.

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