15:45 06 Maggio 2021
Italia
URL abbreviato
0 01
Seguici su

Servono più dosi di vaccino Covid-19 per consentire all'Italia di fare il salto quantitativo nella campagna vaccinale, altrimenti non sarà possibile raggiungere le 500 mila somministrazioni giorno.

Seppur in aumento le consegne di fiale dei vari vaccini, in particolare Pfizer, la quantità che arriva nel nostro Paese non consente alla campagna vaccinale di fare quel salto quantitativo che potrebbe portarci alle 500 mila dosi somministrate al giorno dell’obiettivo.

La Fondazione Gimbe, nel suo rapporto settimanale su vaccini, scrive che siamo lontani da quota 3,5 milioni di dosi consegnate per settimane e senza un tale quantitativo garantito, gli obiettivi non saranno raggiunti.

Secondo i dati elaborati dal Lab24 de Il Sole 24 Ore, l’Italia al momento somministra 376.222 dosi di vaccini anti Covid-19 al giorno. A questa velocità, secondo tale proiezione, la copertura del 70% della popolazione non sarà raggiunta prima di ottobre 2021, ovvero, tempo per alcuni del terzo richiamo.

Incremento insufficiente

Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe, commenta la situazione attuale dell’Italia nella somministrazione dei vaccini: “Nonostante questo incremento, il numero di vaccinazioni giornaliere non raggiunge i target definiti per la settimana 22-29 aprile dal Commissario Straordinario, documentando difficoltà organizzative in alcune Regioni nella somministrazione tempestiva delle dosi disponibili. Si conferma inoltre una netta riduzione delle inoculazioni nei giorni festivi”, lo riporta RaiNews.

Le dosi consegnate e somministrate

In totale l’Italia ha ricevuto 22.410.560 di dosi e di queste sono state somministrate 18.886.925, ovvero l’84,3% delle dosi ricevute secondo i dati forniti dal report del Ministero della Salute.

I cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale sono 5.568.648 (9,3% della popolazione secondo Gimbe), mentre quelli che hanno ricevuto la prima dose sono 7.786.309 (13,1% della popolazione).

I dati regionali

A livello regionale la più performante è l’Umbria al momento con l’88,7% delle dosi disponibili somministrate, seguita dalla Liguria (88,6%) e dalle Marche (88,4%).

Una rivincita delle regioni italiane più piccole, forse premiate da una maggiore capacità organizzativa dovuta appunto ai numeri ridotti.

Tuttavia potrebbe non essere questo il motivo, guardando i dati della Basilicata che con l’81,4% delle somministrazioni è sotto la media nazionale.

Il fanalino di coda resta la Calabria con il 77% delle dosi somministrate che, insieme alla Sicilia ferma al 78,5%, risultano essere le uniche due regioni italiane con una quota di dosi somministrate inferiori all’80% (dati Ministero Salute aggiornati al 29 aprile, ore 6:11).

Tags:
vaccino, Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook