11:52 09 Maggio 2021
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La denuncia di Confturismo veneto all'Agi: "Coprifuoco e restrizioni avvantaggiano i Paesi confinanti dove queste limitazioni non esistono". L'appello a vaccinare gli operatori turistici.

Il mantenimento del coprifuoco alle 22 potrebbe avere effetti deleteri sul turismo nelle settimane che verranno. A denunciarlo, in un intervista all’agenzia di stampa Agi, è Marco Michielli, presidente di Confturismo veneto, che rappresenta decine di migliaia di operatori del settore.

Il timore, spiega, è che i turisti che tradizionalmente in questo periodo iniziano ad arrivare dall’estero possano preferire all’Italia, una delle destinazioni più gettonate in Europa, i Paesi confinanti dove le restrizioni sono minori o proprio non ci sono. 

In Croazia, ad esempio, non ci sono limiti di apertura per i locali. Per questo è quasi certo che per le vacanze di Pentecoste, a maggio, austriaci e tedeschi la possano preferire al lago di Garda o alla riviera romagnola.

“Lo stesso ragionamento lo fa un piemontese che invece di andare in Liguria se ne va in Costa Azzurra. Così ci mettono nella condizione di non poter lavorare", incalza Michielli.

Insomma, le restrizioni imposte in Italia, è convinto il presidente dell'organizzazione, finirebbero per "avvantaggiare i Paesi confinanti dove queste limitazioni non esistono".  

È proprio a causa di coprifuoco e limitazioni che le prenotazioni per il mese di maggio e di giugno faticano a decollare. "Ho un albergo estivo con 70 camere, aprirò il 22 maggio e ho solo 3 prenotazioni. – confida all’Agi - Avrei dovuto averne almeno 50, che poi nel corso del mese diventavano molte di più, fino ad arrivare al tutto esaurito”. “Tutti – spiega - aspettano a vedere cosa si inventano i governi".

La situazione potrebbe migliorare nei mesi di luglio, agosto e settembre, quando gli spostamenti in Europa dovrebbero essere garantiti dal “passaporto sanitario” e le restrizioni saranno progressivamente allentate se la curva dei contagi tornerà discendente. “Anche quest'anno, - è però la conclusione amara dell’imprenditore - la gente prenoterà all'ultimo minuto”. 

La vaccinazione degli operatori turistici

Una delle proposte avanzate da Confturismo veneto è quella di vaccinare gli operatori del settore per attirare i turisti. Bene anche il sistema delle isole Covid-free, inaugurato dalla Grecia, che in Italia fa discutere.

Per Michielli si tratta più che altro di una “operazione di marketing”. “Ma con quell'uscita, - aggiunge riferendosi al governo di Atene - hanno conquistato il mondo”. “Tanto di cappello ai colleghi greci e bravissimi i colleghi delle isole italiane se riescono a seguire l'esempio", conclude.

Riuscire a vaccinare “l’Italia turistica” entro maggio, però, ormai appare un’utopia.

Le prime isole Covid-free d'Italia

Intanto, a muovere i primi passi verso l'immunizzazione di alcune delle isole più amate dai turisti, italiani e stranieri, è la Campania.

Come si legge sul Giornale.it, infatti, il governatore Vincenzo De Luca ha emanato nei giorni scorsi un'ordinanza, recepita dai sindaci, che prevede l'allargamento della campagna vaccinale a tutti gli abitanti di Ischia, Procida e Capri, compresi i non residenti che vi lavorano in modo stabile. 

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Nell' "isola di Arturo" le operazioni sono iniziati martedì sera, quando si sono messe in fila per ricevere la prima dose circa duemila persone. L'obiettivo di Procida, che il prossimo anno sarà capitale italiana della cultura, è immunizzare entro sabato il 70 per cento della popolazione per far ripartire progressivamente il turismo ed attirare in sicurezza i visitatori.

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