14:39 16 Maggio 2021
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Sul caso dei 130 migranti morti al largo delle coste libiche, interviene il ministro Lamorgese che difende l'operato di tutte le forze in campo, compreso della guardia costiera libica.

Durante una interrogazione parlamentare richiesta da Italia Viva, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è stata chiamata a ricostruire i drammatici eventi che hanno portato nei giorni scorsi alla morte di 130 persone in mare, senza che ricevessero i soccorsi per giorni.

Secondo quanto riferisce il ministro Lamorgese, gli elementi che sono in suo possesso evidenziano che nella mattina del 21 aprile 2021 la guardia costiera libica avrebbe assunto il coordinamento di due eventi Sar, in precedenza segnalati dall’organizzazione Alarm Phone sia alle autorità libiche, che alle autorità maltesi e a quelle italiane.

Gli eventi a cui ci si riferisce sono quelli avvenuti a 12 miglia nautiche a largo della città di Al-Khums.

Lamorgese ha affermato che la guardia costiera libica si sarebbe messa in mare nonostante le condizioni del mare fossero proibitive per la navigazione. La guardia costiera avrebbe così recuperato due cadaveri da uno dei due gommoni segnalati.

Il ministro ha anche affermato che, su richiesta dell’Italia, è stato attivato un assetto aereo dell’agenzia Frontex, affiancato da un velivolo della Marina militare. All’attività, riferisce ancora il ministro Lamorgese, hanno partecipato anche quattro unità mercantili presenti nell’area, ma che non sono riuscite a individuare i gommoni. L’imbarcazione è stata poi rinvenuta il 22 aprile mattina parzialmente sgonfio e senza persone a bordo.

Lamorgese ha poi aggiunto:

“Unitamente all'auspicio di una rapida stabilizzazione politica del Paese, nel corso dell'incontro a Tripoli con le massime autorità libiche di qualche giorno fa ho manifestato ai miei interlocutori la piena disponibilità dell'Italia a sostenere progetti di collaborazione e a sollecitare l'Unione europea a prestare al governo di Tripoli il massimo e più concreto sostegno”, lo riporta Fanpage.

La risposta di Italia Viva

Italia Viva ha anzitutto citato il Papa, che domenica scorsa aveva invitato tutti a vergognarsi per quanto avvenuto nel Mediterraneo con l’ennesima strage di anonimi migranti.

Poi, il deputato Gennaro Migliore di Italia Viva, ha chiesto che l’Italia cambi rotta e riattivi una missione simile a “Mare Nostrum”, che consentiva al nostro Paese di coordinare una attività volta alla perdita di vite umane in mare.

“Ogni vita umana persa è per noi una sconfitta. Dopo il tempo della vergogna venga il tempo dell'azione”, ha concluso Migliore.

Intanto davanti le coste libiche

Alarm Phone rende noto che altre 135 persone sono state soccorse in mare su due imbarcazioni, sempre davanti le coste libiche. Intervenuta la guardia costiera libica che avrebbe impedito alla Ocean Viking di operare.

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crisi in Libia, Crisi dei migranti, Flusso migranti, Migranti
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