14:31 16 Maggio 2021
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Marco Cappato e Mina Welby assolti dall'accusa di assistenza al suicidio nei confronti di Davide Trentini malato di Sla, che nel 2017 ha scelto di morire in una clinica per il suicidio assistito in Svizzera.

Marco Cappato e Mina Welby, sono stati assolti dal reato di assistenza al suicidio in riferimento al caso di Davide Trentini, malato di Sla e che nel 2017 aveva chiesto di essere accompagnato in Svizzera per sottoporsi al suicidio assistito in una clinica.

Per il presidente e la vice presidente dell’associazione Luca Coscioni si tratta di una assoluzione piena dopo quella ricevuta anche in primo grado.

Già il procuratore di Genova, Roberto Aniello, aveva chiesto la conferma dell’assoluzione.

In precedenza la procura di Massa aveva presentato ricorso in appello contro la sentenza emessa dalla Corte d’assise della città toscana.

Secondo il pm “il reato di aiuto al suicidio sussiste ma credo ai loro nobili intenti. È stato compiuto un atto nell'interesse di Davide Trentini, a cui mancano i presupposti che lo rendano lecito”.

Chi era Davide Trentini

Davide Trentini era malato di sclerosi multipla dal 1993, ed aveva 53 anni quando ha chiesto di potersi recare in Svizzera presso una delle cliniche dove si pratica il suicidio assistito.

Dopo vari incontri e dopo l’aiuto di Mina nello sbloccare alcune procedure burocratiche, svolgendo anche il delicato ruolo di interprete in lingua tedesca con la medesima clinica elvetica, Davide ha ricevuto il cosiddetto semaforo verde. È partito dunque per la Svizzera con Mina dove ha avuto accesso alla cosiddetta morte volontaria il 13 aprile 2017.

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