22:21 07 Maggio 2021
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Il piano Recovery del premier Mario Draghi passa alla Camera con 442 sì. 19 no e 51 astenuti.

Il Recovery plan presentato alla Camera dei deputati meno di 24 ore fa, è stato approvato con larghissima maggioranza, si direbbe plebiscitaria.

I 442 sì provengono dai partiti di maggioranza, mentre le astensioni sono in prevalenza di Fratelli d'Italia che lo aveva preannunciato durante l'arringa di Giorgia Meloni, dettasi non disposta a votare a favore di un testo sul quale il Parlamento ha avuto meno di 24 ore per leggerlo. 19 contrari voti.

Ora si passa al Senato della Repubblica, dove Draghi terrà il suo discorso e in seguito ci saranno gli interventi dei vari partiti politici, quindi il voto. Anche in questo caso l'esito è scontato.

Cosa ha detto Draghi sul Recovery plan?

Ora che un piano di recupero dell’economia italiana esiste (Pnrr) in una forma più chiara e articolata, serve “mettere a terra” quelle parole scritte per tradurle in lavoro e riforma del Paese.

“La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano”.

Con queste parole Draghi ha voluto spiegare che “il vero governo non è cosa fa Palazzo Chigi e che comitati si formano”, il vero punto è come le Regioni, le città, i comuni, e tutte le altre amministrazioni locali sapranno mettere sul tavolo idee e quindi progetti concreti per realizzarlo questo piano.

“È chiaro per i ministeri il processo, ma è molto più complesso il coordinamento tra governo e enti locali che sono gli attuatori del piano a cui sono destinati poco meno di 90 miliardi di euro”, ha aggiunto ancora il premier.

Mezzogiorno da far ripartire dopo mezzo secolo

“Sono misure che si inseriscono in visione complessiva per far ripartire e accelerare una crescita del sud ferma da ormai mezzo secolo”, ha detto il presidente del Consiglio commentando il 40% di risorse destinate al Mezzogiorno a fronte del 34% della popolazione lì residente.

Sono 82 miliardi di euro, “una cifra più alta del Pil” ha spiegato.

Il superbonus è confermato

“Ribadisco che per questa misura, tra Pnrr e Fondo complementare, sono previsti oltre 18 miliardi di euro, le stesse risorse stanziate dal precedente governo” per il superbonus, ha spiegato Draghi a chi gli chiedeva conferme sul prolungamento di questa misura.

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