13:32 15 Maggio 2021
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Così il ministro degli Esteri nel suo intervento online alla conferenza stampa tenuta a Palermo per gli Stati Generali dell’Export in programma dal 24 al 26 settembre a Marsala. Per il presidente della regione, Nello Musumeci, “il ‘brand’ Sicilia è vincente sui mercati”.

Luigi Di Maio si è detto "particolarmente lieto" che la terza edizione degli Stati Generali dell’Export, organizzati dal Forum Italiano dell'Export, si tenga in Sicilia, “regione che è conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze e per la sua storia millenaria”.

“La Sicilia e il Sud dell'Italia sono tra le migliori espressioni del nostro territorio e come ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale siamo impegnati a sostenerli e accompagnarli sui mercati esteri", ha rimarcato. 

Il ministro ha ricordato che "l'export è uno dei primi motori di crescita e di occupazione della nostra economia e lo è ora più che mai dopo questa pandemia" e il percorso da seguire è quello tracciato con il patto per l'export.

"Grazie alle misure introdotte, le stime sull'export per quest'anno segnano già una crescita del 9,8%, secondo le previsioni Sace. Proseguiremo su questa strategia puntando sui fattori chiave dell'export: comunicazione, digitalizzazione, formazione, informazione, oltre che finanza agevolata".

Zurino: export ha perso 50 miliardi di movimentazione per la pandemia

Nel suo intervento, il presidente del Forum Italiano Export, Lorenzo Zurino, ha sottolineato che “l'export rappresentava fino al 2019 il volano del sistema Paese, aveva un numero a tre cifre, 580 miliardi”, mentre “stando ai dati dell'Unione dei commercialisti italiani, dal 2019 al 2020 abbiamo perso 50 miliardi di movimentazione”.

E se oggi “tutti fanno internazionalizzazione”, ha aggiunto, “pochi fanno commercio con l'estero”, sottolineando che "non esiste export senza una buona struttura doganale e portuale”.

Musumeci: "Sicilia un brand vincente"

Per il governatore della Sicilia, il terzo appuntamento degli Stati generali dell’export consente di proiettare nel mondo “un'immagine del Sud Italia non intende arrendersi neppure nel momento più difficile della propria storia economica e sociale dal dopoguerra ad oggi”.

Musumeci ha quindi spiegato la scelta della città di Marsala:

"Marsala è la città simbolo dell’esportazione dei prodotti di qualità della Sicilia, che già alla fine del Settecento esportava il proprio vino liquoroso. Perché da oltre 200 anni è la denominazione più conosciuta nel mondo”.

Ma è tutta l’isola, ha aggiunto, che sul mercato internazionale si distingue nei settori del turismo, dei beni culturali e dei prodotti alimentari, "perché il brand Sicilia continua a conquistare spazi di mercato e rimane una delle carte vincenti della nostra economia". 

 

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