09:06 18 Maggio 2021
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La mozione presentata da Laura Sparavigna due anni fa sull'abolizione della tassa sugli assorbenti, ora nelle 21 farmacie comunali di Firenze i prodotti igienico sanitari femminili saranno venduti senza l'Iva al 22%.

Nonostante in Italia non sia ancora presente una legge nazionale che categorizzi i prodotti per l'igiene femminile come beni di prima necessità, alcune regioni si stanno muovendo a tutela delle loro cittadine.

Il capoluogo fiorentino ha deciso di dire addio alla tassa sugli assorbenti: nelle 21 farmacie comunali non saranno più venduti con l'Iva al 22%.

La consigliera del Pd Laura Sparavigna è stata colei che ha portato la questione all’attenzione del consiglio comunale, il quale all'unanimità ha votato2 anni fa a favore della mozione contro la tampon tax.

"Il ciclo non è un lusso eppure in Italia l’Iva sugli assorbenti è al 22%: la tassazione prevista per i prodotti non di prima necessità (ostriche, sigarette) come se potessimo scegliere se avere o meno il ciclo. Persino al tartufo è toccata una sorte migliore: ritenuto bene essenziale, ha l’Iva al 4%" ha commentato Sparavigna.

Capoluogo fiorentino nell'impegno per lanciare un messaggio importante

La misura adottata dal Comune di Firenze resterà in vigore fino al 31 marzo 2022, data fino a cui la tassazione sugli assorbenti sarà abolita. L'impegno delle farmacie del capoluogo lancia un messaggio importante e fa capire quanto l'argomento tampon tax richieda un'attenzione maggiore, che si estenda oltre i confini locali.

In Italia al momento si è riusciti a portare la tassa al 5%, ma solo su assorbenti biodegradabili e compostabili, utilizzati da una minima parte della popolazione femminile e ugualmente costosi, nonostante l'agevolazione.

A marzo, in occasione della festa della donna, i sindaci dei comuni toscani di Pontassieve, Viareggio, San Miniato, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Valdarno e Santa Croce sull'Arno hanno abolito la tassa del 22% di Iva sui prodotto igienici femminili venduti nelle farmacie comunali.

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