12:40 09 Maggio 2021
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A vincere il ricorso è uno studente di secondo anno di giurisprudenza che ha difeso l'amico colpito dalla sanzione: "Coprifuoco incostituzionale, limita la libertà personale"

Il giudice di Pace di Camerino ha annullato una sanzione amministrativa in violazione del coprifuoco e condannato la Procura di Macerata al pagamento delle spese processuali. Il ricorso è stato presentato da uno studente del secondo anno di Giurisprudenza, Marco Dialuce, per conto di un amico che aveva ricevuto una multa da 533 euro per aver violato il coprifuoco andando dalla fidanzata.

La linea della difesa, fondata sull'incostituzionalità del provvedimento perché limita la libertà personale, è stata accolta in toto dal giudice. 

"Ho fondato il ricorso sull’incostituzionalità del coprifuoco, trattandosi di una misura restrittiva della libertà personale. Nel nostro ordinamento giuridico, l’obbligo di permanenza domiciliare è una sanzione di tipo penale e solo il giudice con atto motivato può disporla. Pertanto, è incostituzionale disporre un coprifuoco attraverso un decreto del presidente del consiglio dei ministri, che è un atto amministrativo gerarchicamente inferiore alla legge, e lo sarebbe anche se fosse disposto con un atto avente forza di legge", spiega Dialuce al Resto del Carlino.

Non è la prima volta che il giovane studente prende le difese di un amico colpito da sanzioni di questo tipo.

Nei mesi precedenti aveva presentato ricorso per un'altra multa, che era stata parzialmente ridotta dal giudice. 

Un posto di blocco della polizia stradale
© Foto : Polizia di Stato
Un posto di blocco della polizia stradale

Ai sensi dell’articolo 317 del codice di procedura civile è possibile farsi rappresentare da una persona di fiducia che non sia un avvocato per le multe di entità inferiore ai 1.100 euro.

"Non esistono deroghe ai principi costituzionali, se non in caso di guerra, e anche l’emanazione dello stato di emergenza è illegittima, perché il governo non ha ricevuto neppure una legge delega dal Parlamento, che gli conferisca i poteri necessari per incidere su diritti costituzionalmente garantiti", prosegue Dialuce, secondo cui lo Stato non può in alcun modo annullare la libertà di circolazione dei cittadini.

L'udienza si è svolta lo scorso lunedì e tra una settimana le motivazioni del giudice di pace saranno rese pubbliche. 

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