19:16 17 Maggio 2021
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E’ stato il presidente Carlo Bonomi a nominare il fondatore di Diesel e presidente del gruppo Otb delegato di Confindustria per “Eccellenza, bellezza e gusto dei marchi italiani”. Una decisione che “mi ha sorpreso”, ha detto Rosso, pronto a sostenere il made in Italy.

Bonomi ha annunciato ieri la nomina di Rosso, sottolineando come l’industria italiana sia “riconosciuta in tutto il mondo per le sue caratteristiche di eccellenza in termini di design, cura, qualità dei materiali e delle lavorazioni”. Da parte sua il fondatore di Diesel, oggi a capo del gruppo internazionale Otb, a cui fanno capo, oltre a Diesel, Maison Margiela, Marni, Jil Sander, Viktor&Rolf, Staff International e Brave Kid, ha rimarcato come “il Made in Italy sia un asset fondamentale del nostro Paese”.

​"Voglio promuovere il fascino dei nostri brand"

In un'intervista rilasciata a La Stampa, oggi Rosso spiega di voler "promuovere il made in Italy, la nostra cultura, il fascino dei nostri brand, quelli esposti nelle strade più importanti del mondo".

"Vorrei dare più consapevolezza al made in Italy, perché noi italiani meritiamo molto di più di quello che stiamo ricevendo. La prima cosa che farò è incontrare i capi dei brand più importanti per sentire le loro esigenze. Dopo, tutti insieme, elaboreremo un piano per poter dialogare con Confindustria e con il governo. Mi piace il lavoro di squadra”.

Essenziale per il neodelegato di Confindustria è “avere dei finanziamenti”, perché "la sostenibilità ha un costo".

"Dobbiamo batterci per finanziare le aziende, soprattutto gli investimenti nella tecnologia, nel digitale e nella sostenibilità. La sostenibilità ha un costo: vuol dire cambiare modo di pensare, di lavorare, di tingere, di usare i tessuti. E poi bisogna trattare con il governo perché venga facilitata l’assunzione dei giovani e delle donne”.

"La ripresa non sarà difficile, in Cina è già iniziata"

Nonostante le perdite registrate dal settore moda a causa della pandemia di Covid, pari in media al 26%, Rosso si dice fiducioso sulla ripresa.

“La ripresa non sarà così difficile, la stiamo già vivendo in Paesi come la Cina: passata la pandemia, la domanda è scoppiata. Non ci sarà nemmeno bisogno di promuovere la domanda, la gente ha voglia di socializzare, di vestirsi, di andare alle feste. Dobbiamo però sapere che per qualche anno la vita sarà più regolamentata, siamo comunque stati segnati da quello che è successo”.
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