10:16 18 Maggio 2021
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Non è stata provata la conformità agli standard di sicurezza di nessuno dei dispositivi di protezione personali né degli altri beni medici ritrovati nel deposito affittato in nero.

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle Guardia di Finanza ha smascherato un giro illegale di mascherine nel milanese.

La responsabile, una cittadina cinese nullatenente, consegnava in Porsche, "presso esercizi commerciali compiacenti", mascherine senza una legittima certificazione né della provenienza dei prodotti né della loro conformità agli standard di sicurezza per la protezione contro il coronavirus.

Durante le perquisizioni, le Fiamme Gialle hanno trovato, oltre a diversi tipi di mascherine (chirurgiche, tipo FFP1, FFP2 e FFP3), anche termometri e saturimetri in un magazzino nei pressi della stazione Centrale di Milano che la donna affittava in nero da un italiano. In totale, sono stati sequestrati 5 milioni di mascherine e 2 milioni di dispositivi medici vari.

Secondo le indagini, la donna, "nullatenente e senza impiego, faceva anche accedere al magazzino e cedeva scatoloni contenenti mascherine" a molte persone. Dovrà ora rispondere per frode in commercio e ricettazione.

L'operazione, come ha spiegato la Guardia di Finanza, fa parte delle "forze di contrasto delle Fiamme Gialle ai traffici illeciti, con particolare riguardo a quelli legati all'emergenza epidemica in corso, per tutelare sia i consumatori che gli operatori economici onesti che agiscono nel rispetto delle regole".

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