22:44 14 Maggio 2021
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Gino Strada lancia l'allarme sulla pandemia in Africa, se nessuno se ne occupa ritornerà in Occidente con varianti resistenti ai vaccini. Ma il fondatore di Emergency ne ha anche per la sanità italiana.

Se abbandoniamo l’Africa alla sua sorte e non la aiutiamo a proteggersi contro il coronavirus, nasceranno nuove varianti che ci ritroveremo ben presto anche a casa nostra e contro cui i vaccini attuali non potranno nulla.

Questo in sintesi il pensiero espresso da Gino Strada, che con la sua Emergency ha aperto un ospedale pediatrico in Uganda progettato da Renzo Piano e completamente ricoperto di pannelli fotovoltaici.

In Sudan hanno fatto i tamponi al personale sanitario. Su milletrecento medici ed infermieri i positivi erano il 70%. A Khartoum addirittura l′80%. L’Occidente è miope. Le mutazioni del virus rischiano di rendere obsoleti i vaccini. Se il virus non si ferma anche in Africa poi ce lo ritroviamo mutato in casa nostra”, così Gino Strada intervistato dal quotidiano La Stampa.

Il problema per Strada non è solo in Africa, ma anche in casa nostra e riguarda il nostro sistema sanitario

Perché il pubblico paga il privato?

Secondo Gino strada la sanità pubblica è da ricostruire, partendo dalla sanità territoriale.

Qui in particolare, il fondatore di Emergency osserva che “non c’è un politico che spieghi perché la sanità privata funziona coi soldi pubblici. È un controsenso. È un settore a profitto garantito, dunque se lo facciano coi soldi loro”.

Sanità lombarda un colabrodo

Per Strada la sanità lombarda è addirittura un “caso mondiale di inefficienza”.

Secondo Strada Fontana, Bertolaso e la Moratti “sono il peggio dell’inefficienza” e comunque in Lombardia il problema non è solo sanitario, perché spiega che mai avrebbe immaginato “la gente a Milano in coda per un pasto. Non i clochard, proprio i milanesi. Una cosa vergognosa. Ci prepariamo a un disastro sociale con dimensioni epocali”.

Mala sanità calabrese. Disponibili, ma nessuno ci ha risposto

Per quanto riguarda la gestione della sanità in Calabria, Gino strada riferisce che con Emergency si sono resi disponibili per gestire 18 ospedali chiusi, “ma per ora non ci ha risposto nessuno”.

E sottolinea che si tratta di “ospedali chiusi ufficialmente per ragioni di budget, ma al solito perché si è preferito sostenere la sanità privata”.

Secondo Gino Strada in Calabria “la gente ha perso la speranza di rivedere una sanità pubblica che funzioni” anche perché “ci sono le infiltrazioni della criminalità organizzata. Diciamo che sono strutturali più che infiltrazioni”.

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