22:17 07 Maggio 2021
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Il vaccino della multinazionale americana era stato sospeso lo scorso 13 marzo per condurre ulteriori controlli di Ema e Aifa per la sicurezza del farmaco, dopo la segnalazione di alcuni coaguli di sangue in pazienti che avevano ricevuto il vaccino.

Arrivato l'atteso verdetto dell'Ema sul vaccino americano Johnsons&Johnson, sospeso a metà marzo in seguito ad alcuni casi di coaguli sanguigni e trombosi rare in pazienti che avevano ricevuto la prima dose vaccinale con il farmaco.

L'EMA ha annunciato che tra vaccino J&J e i rari casi di trombosi, c'è un "possibile collegamento", similmente a quanto constatato in precedenza per il vaccino di AstraZeneca. 

L'ente ha tuttavia ribadito che, nonostante il possibile legame tra i coaguli e il farmaco, i benefici apportati dalla vaccinazione con Johnsons&Johnson superano notevolmente i rischi.

"La malattia Covid è associata a un rischio di ospedalizzazione e morte. La combinazione segnalata fra coaguli di sangue e livelli di piastrine basse è molto rara e i benefici complessivi del vaccino Janssen nella prevenzione di Covid superano i rischi degli effetti collaterali", ha dichiarato l'Ema.

Il comitato di farmacovigilanza Prac dell'Ema aggiungerà alle informazioni del farmaco anti-Covid Janssen "un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con livelli bassi di piastrine", e che questi saranno inclusi come "effetti collaterali molto rari del vaccino".

Finora, sono stati segnalati 8 casi di trombosi rare negli Stati Uniti associate a bassi livelli di piastrine, uno dei quali è risultato in un decesso. Prima che il vaccino venisse messo in pausa dalle campagne vaccinali il 13 aprile 2021, oltre 7 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino di Janssen negli USA.

"Tutti i casi si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro 3 settimane dalla vaccinazione, la maggioranza riscontrata nelle donne", ha riferito l'Ema. "Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati".

Il caso di Johnson&Johnson è molto simile a quanto accaduto con AstraZeneca, dove dei casi di trombosi rare collegati a dei coaguli di sangue si erano verificati in persone che avevano ricevuto il farmaco.

Una possibile spiegazione del verificarsi di questi coaguli di sangue e piastrine basse, secondo gli esperti del Prac, potrebbe essere "una risposta immunitaria, che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, chiamata trombocitopenia indotta da eparina, o Hit".

Dopo la conferma dell'EMA sulla sicurezza del vaccino J&J, è ripresa la distribuzione delle dosi in Europa, Regno Unito e Islanda.

In Italia si attende da oggi la distribuzione di 185mila dosi vaccinali, finora trattenute presso l'hub nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare, secondo quanto riferito dal Commissario all'emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo a seguito della comunicazione dell'AIfa per il via libera all'uso del vaccino dopo la sospensione precauzionale.

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