21:23 07 Maggio 2021
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Sono 8.559 i migranti arrivati in Italia da gennaio ad aprile, secondo i dati del ministero dell'Interno. La denuncia di Unicef e Save the Children: "Continuano i respingimenti dei minorenni a Ventimiglia, al collasso l'hotspot di Lampedusa".

Non si fermano gli sbarchi sulle coste italiane. Nel 2021 gli arrivi di migranti sono più che raddoppiati rispetto al 2020. Fino al 19 aprile gli ingressi illegali nel nostro Paese sono stati 8.559, contro i 3.263 dello stesso periodo del 2020 e i 648 del 2019.

Di questi, secondo, Unicef e Save the Children, almeno il 14 per cento sarebbero minori non accompagnati. Lampedusa resta lo snodo centrale degli arrivi, con il centro di prima accoglienza dei migranti che, denunciano le stesse organizzazioni, è cronicamente sovraffollato.

“Ciclicamente l’hotspot ospita molte più persone di quanto la struttura sia capace di accogliere e le procedure di prevenzione del contagio da Covid-19 hanno reso ancora più complessa la capacità di identificazione dei soggetti più vulnerabili e bisognosi di attenzione specifica”, viene sottolineato in una nota inoltrata ai giornalisti.

“Di fatto, - denunciano Unicef e Save the Children, che con i loro team assistono i migranti sull’isola - non sempre sono garantiti spazi dedicati a minori soli, famiglie con bambini e donne”.

In centinaia, inoltre, continuano a tentare di attraversare il confine italo-francese a Ventimiglia, per raggiungere i Paesi del Nord Europa. Gli attivisti delle stesse organizzazioni parlano di “situazione drammatica”, con circa 200 minori soli che hanno oltrepassato la frontiera nel 2020.

“Dopo la chiusura del Campo Roja a luglio 2020 a Ventimiglia, si sono ulteriormente ridotti fino a quasi scomparire i servizi di assistenza e accoglienza per bambini, adolescenti e famiglie”, denunciano Unicef e Save The Children, mentre continuano i respingimenti da parte della gendarmerie.

Particolarmente difficile, secondo le stesse organizzazioni, è la condizione delle ragazze minorenni. “Molte – spiegano - non dichiarano la loro minore età, anche perché obbligate, o vittime di tratta”, e sono per questo esposte ad una serie di pericoli.

Secondo Anna Riatti, Coordinatrice della risposta in Italia per l’Ufficio Regionale Unicef per l’Europa e l’Asia centrale, “questa situazione aumenta l’esposizione al rischio di violenza e sfruttamento”.

Per questo Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Ue di Save the Children, fa appello al governo italiano per “garantire ai bambini, alle bambine e agli adolescenti una rete di accoglienza e di protezione adeguata e rispettosa dei loro diritti fondamentali”.

“In questo difficile tempo di emergenza sanitaria – conclude - è ancor più indispensabile rafforzare la rete di collaborazione tra istituzioni e organizzazioni della società civile per raggiungere questo obiettivo”.

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