15:15 16 Maggio 2021
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Il professore Bassetti critica chi non guarda ai numeri che indicano una possibilità di maggiori riaperture, ed appoggia Draghi per la scelta di buon senso.

In Italia è ormai aperturisti contro chiusuristi, da un lato gli scienziati che chiedono di non allentare le misure di sicurezza sanitaria, dall’altra quelli che dicono di riaprire in sicurezza.

Ieri l’intervento del direttore dell’Inmi Vaia a favore delle attività all’aria aperta, questa mattina l’intervento di Pregliasco che ha parlato di rischio oggettivo dovuto alle riaperture.

Ed infine la risposta indiretta da Genova del professore Matteo Bassetti, al professore di Milano Massimo Galli:

“Chi come me passa la propria vita a lavorare insieme alla propria regione, forse ha una maggiore idea rispetto a chi invece lavora contro la propria regione”, ha detto quest’oggi Bassetti intervenendo a ‘L’Aria che tira’ su La 7.

Galli si era espresso in modo negativo sulla decisione di riaprire in modo scaglionato le attività produttive, a partire dal prossimo 26 aprile. Il professore Galli aveva detto che “Draghi non ne ha azzeccata una”.

Bassetti ricorda che dal 26 aprile resta in vigore il sistema dei colori, e che quindi se qualcosa non va come deve andare le regioni passano in arancione o rossa e si contiene il virus”.

Bassetti racconta anche uno spaccato del suo reparto all’ospedale San Martino di Genova, dove dice che ha 15 posti liberi su 24, “quindi vuol dire che i reparti si stanno progressivamente svuotando e i ricoveri delle persone più anziane stanno diminuendo anche grazie all’effetto della vaccinazione”.

Certo ricorda che “non è tutto finito, ci saranno altre settimane difficili, ma io guardo i numeri e questi numeri” stanno migliorando.
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