12:48 15 Maggio 2021
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Il ministro dell'Interno Lamorgese crede che il tema dell'immigrazione non vada incluso nella propaganda politica, perché è molto complesso da trattare.

Per Luciana Lamorgese i flussi dei migranti vanno “gestiti con uno sforzo corale che dovrebbe sempre essere sottratto alla propaganda”, perché il fenomeno degli sbarchi è complesso.

Quindi per trovare soluzioni adatte, spiega il ministro dell’Interno in una intervista rilasciata a Leggo, bisogna necessariamente passare “dall’interlocuzione costante con i Paesi di partenza e di transito dei migranti e con l’Unione Europea”, afferma.

“Per questo presto andrò di nuovo in Libia e conto di ritornare in Tunisia anche con la commissaria Ue Johansson”, spiega il ministro Lamorgese aggiungendo che l’Italia è impegnata “a Bruxelles affinché l'Europa dia finalmente una grande prova di coesione, individuando, nel nuovo Patto Immigrazione e Asilo, un punto di equilibrio tra il principio di responsabilità e una effettiva solidarietà tra i Paesi membri”.

I migranti presenti nei centri di accoglienza

Il ministro Lamorgese spiega anche che al momento i centri di accoglienza accolgono 9 mila immigrati in meno rispetto ad un anno fa. E spiega che nel 2020 i rimpatri sono stati 3.847 nonostante la pandemia.

Nei primi 3 mesi del 2021, invece, i rimpatri sono stati 979 e di questi 511 in Tunisia.

Intanto i Paesi del Mediterraneo europeo chiedono agli altri Membri UE un meccanismo di solidarietà.

Di recente padre Alex Zanotelli aveva considerato micidiali le politiche migratorie del ministro Lamorgese.

Tags:
Immigrazione clandestina, emergenza immigrazione, Immigrazione illegale, Immigrazione
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