13:46 06 Maggio 2021
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Il Commissario europeo Breton è intervenuto a Che Tempo Che Fa per parlare dell'arrivo prossimo di nuove dosi del vaccino contro il coronavirus, che permetterebbero di incrementare ulteriormente il ritmo della campagna vaccinale nell'UE.

Thierry Breton, Commissario europeo per il mercato interno e i servizi, ha annunciato domenica sera alla trasmissione televisiva Che Tempo Che Fa su Rai3 che nei prossimi tre mesi, fino a giugno, in Europa arriveranno 250 milioni di dosi dei quattro vaccini approvati nell'UE contro il coronavirus.

L'Italia riceverà 54 milioni di dosi, il triplo di quanto ricevuto nel trimestre iniziale del 2021. "Ci sarà un'accelerazione fortissima [nella campagna vaccinale], che ci permetterà di arrivare al 70% degli adulti vaccinati entro luglio con la seconda dose", ha sostenuto Breton durante la trasmissione. "Ma è davvero molto importante che tutti si facciano vaccinare perché solo così si arresterà la pandemia".

Ripercorrendo gli step della campagna vaccinale europea, il Commissario ha spiegato la ripartizione dei vaccini sul territorio dell'Unione a partire dai contratti siglati lo scorso agosto 2020, dove tra 106 proposte di vaccini l'UE aveva scelto 6, di cui 4 sono già stati approvati dalla commissione dell'EMA.

Breton ha inoltre parlato della possibile aggiunta alla lista di produzione dei vaccini da parte della Sanofi, che dovrebbe produrre il vaccino Pfizer. In merito alla questione di AstraZeneca, ha precisato che dopo la sottoscrizione del contratto, l'azienda non ha rispettato la consegna delle dosi previste per l'Italia.

"Avrebbero dovuto consegnare 100 milioni di dosi e poi 180 nel secondo trimestre, invece ci hanno dato solamente il 30% (tre le 80 e le 60 milioni di dosi)". Breton non ha aggiunto nulla sul momentaneo fermo del vaccino inglese Johnson&Johnson, dicendosi però speranzoso che i risultati delle indagini dell'EMA ne permettano presto nuovamente l'utilizzo.

Sulla questione dei passaporti vaccinali, Breton ha sostenuto la volontà della Commissione europea di utilizzarli per facilitare la riapertura delle frontiere e dei viaggi, così come la ripresa delle attività quotidiane in sicurezza. "L'obiettivo della Commissione è avere sufficienti vaccini per il 15 luglio in modo tale che più del 70% della popolazione adulta abbia ricevuto anche la seconda dose. Con questa soglia possiamo creare questo certificato", ha detto Breton.

Sede della Commissione Europea
© Sputnik . Alexey Vitvitsky
Bandiera Ue

Il passaporto vaccinale indicherà lo stato di salute della persona, se questa ha ricevuto il vaccino anti-Covid, se è guarita dopo essersi infettata, o l'eventuale esito negativo del tampone.

"Sarà un certificato volontario e non obbligatorio", ha sottolineato il Commissario.

"Se avremo più del 70% della popolazione vaccinata entro l'estate, il pass sarà molto importante per riaprire i luoghi pubblici e per ricominciare una vita normale. Ma vanno sempre rispettate le regole perché la vaccinazione non é obbligatoria anche se io la incoraggio".
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