13:05 16 Maggio 2021
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Il consigliere delegato di Filiera Italia ha commentato le nuove regole poste in essere dal premier Draghi sulla riapertura dei ristoranti, affermando la necessità di provvedere a norme per riaprire anche i locali che non hanno spazi all'aperto.

Filiera Italia ha commentato in modo positivo la decisione del premier Draghi sulla riapertura delle attività a partire dal 26 aprile, precisando tuttavia che non basta riaprire i ristoranti che possiedono spazi all'aperto per far ripartire il settore.

I posti all'aperto dei ristoratori, infatti, sono molti meno rispetto alla totalità delle sedute già adattate alle norme vigenti.

"Consentire la riapertura dei ristoranti a pranzo e cena per chi ha spazio esterno consente di recuperare circa il 15% del totale del fatturato di settore con grandi differenze da regione a regione" ha commentato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia.

Necessaria appena possibile l'apertura dei locali con servizio al tavolo

"Applicando norme anche più stringenti, relative ad esempio alla prenotazione elettronica e alla registrazione dei clienti con eventuale incrocio con dati fiscali, si anticipi appena possibile l'apertura anche al chiuso per i soli locali con servizio al tavolo" ha affermato Scordamaglia, aggiungendo che in questo contesto potrebbe essere utile seguire le affermazioni del CTS sulla distinzione tra bar e ristoranti.

La distinzione è ritenuta necessaria da Filiera Italia in quanto, a differenza dei ristoranti, i bar non possono assicurare misure così restrittive anti-assembramento.

"Siamo convinti che, non appena la campagna vaccinale sarà consolidata, richiedere il pass vaccinale per l'ingresso nei bar e ristoranti sarà più efficace di qua" ha concluso il consigliere delegato.

Le riaperture in Italia

Durante la conferenza stampa del 16 aprile, presieduta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi e dal ministro della salute Speranza, il premier ha annunciato la riapertura graduale delle attività a partire dal 26 aprile:

  • dal 26 aprile torneranno le zone gialle, dando la precedenza alle attività all’aperto, a partire dalla ristorazione con tavoli all’aperto a pranzo e a cena,
  • dal 1 giugno i ristoranti potranno riaprire anche al chiuso solo a pranzo,
  • in zona gialla riaprono automaticamente i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli potranno riaprire con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico,
  • dal 15 maggio riaprirà l’attività delle piscine solo all’aperto,
  • dal 1 giugno riapriranno le palestre. A seguire fiere e congressi, stabilimenti termali e parchi tematici.
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