13:15 15 Maggio 2021
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I militari del Reparto Operativo del Cites hanno eseguito un decreto di perquisizione presso un allevamento di Cani Lupo Cecoslovacchi, scoprendo e sequestrando 23 esemplari di cuccioli le cui caratteristiche sono riconducibili ai lupi selvatici.

All'interno dell'operazione Cappuccetto Rosso, la Sezione Operativa Centrale del Raggruppamento Carabinieri Cites, con la collaborazione del Nucleo CC Cites di Roma Distaccamento di Civitavecchia, ha sequestrato 23 esemplari in un allevamento di Cani Lupo Cecoslovacchi dopo un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Viterbo.

Le caratteristiche degli esemplari sequestrati sono riconducibili ai lupi selvatici, cioè incroci fra le due specie (il cane lupo cecoslovacco ed il lupo selvatico). L’ENCI, Ente Nazionale Cinofilia Italiana, ha partecipato all'operazione fornendo strumenti per il riconoscimento della specie.

Il lupo selvatico rientra tra le specie protette dalla Convenzione di Washington che tutela la fauna selvatica omeoterma ed è classificato come animale pericoloso la cui detenzione necessita di autorizzazione.

I reati imputabili all'allevamento sono la detenzione illegale di specie particolarmente protette dalla Cites e la loro tenuta in condizioni non compatibili con la loro natura, e una persona è stata deferita all’Autorità giudiziaria. Alcuni degli esemplari sequestrati (3 femmine e 9 cuccioli) sono stati trasferiti nel Parco Faunistico "Monte Amiata".

La macchina di carabinieri
La macchina di carabinieri

Diffusa in Italia l'attività di incrocio fra queste due specie

Al momento in Italia ci sono oltre 100 allevamenti di Cani Lupi Cecoslovacchi, un cane di taglia medio-grande appartenente al gruppo dei pastori e bovari. Secondo quanto riferito dai Carabinieri forestali nel territorio è diffusa l'attività illegale compiuta da alcuni allevatori di incrocio di cani di razza lupo cecoslovacca con esemplari di lupo selvatico.

I cuccioli nati da questi incroci vengono generalmente venduti a cittadini privati e potenzialmente possono costituire un pericolo per l’incolumità pubblica essendo esemplari con forti caratteristiche di selvaticità.

Nei giorni scorsi i Carabinieri di Palermo hanno scoperto armi e stupefacenti in un casolare di campagna e hanno proceduto con l'arresto di 7 persone.

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