00:31 08 Maggio 2021
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Lanciata dall’ex sindaco Sgarbi, la campagna per il recupero del borgo è stata rinnovata. Il bando scade il 31 agosto e c’è un sito ad hoc.

La necessità di mantenere vivi e in salute i borghi storici dei piccoli comuni italiani si sposa sempre di più con la decisione delle amministrazioni di mettere a bando, a volte soltanto per un euro, il patrimonio di immobili disabitati e lasciati in stato di abbandono.

Le iniziative ormai sono decine in tutta Italia, ma quella che fa nuovamente notizia riguarda il comune siciliano di Salemi, che torna a bandire le sue case a un euro per la seconda volta, dopo la prima esperienza sotto la guida dell’ex sindaco Vittorio Sgarbi.

Il bando per 36 immobili è online, c’è anche un sito dedicato con foto, planimetrie, contatti e informazioni, e la scadenza per presentare le domande è stata fissata al 31 agosto.

Il borgo siciliano

Il sito creato dal Comune offre una visione a tutto tondo di Salemi, con un video e altri contenuti multimediali che svelano le bellezze del borgo della cittadina della Sicilia occidentale.

© Foto
Salemi, case a un euro

Il sindaco Domenico Venuti ha spiegato che l’iniziativa fa parte di un progetto che prevede altri interventi dedicati al rilancio del centro storico e al rinnovamento del tessuto e delle attività.

Gli immobili in vendita, al prezzo base di un euro, possono essere utilizzati anche per avviare attività commerciali e non soltanto usate come abitazioni, come avvenuto in altre esperienze di bandi simili.

Per fare domanda

Secondo quanto si apprende dal sito del Comune e dal sito dedicato per partecipare al bando bisogna seguire i seguenti passi e seguire queste regole:

  • Presentare la domanda per il lotto scelto entro il 31 agosto 2021
  • Fare un’offerta per l’immobile a cui si è interessati
  • Allegare una cauzione di 3.000 euro a garanzia della reale intenzione di acquisto.
  • Possono partecipare anche i cittadini stranieri
  • È possibile destinare l’immobile ad attività commerciali
  • È possibile acquistare più di una casa
  • Non è obbligatorio spostare la residenza a Salemi
  • Bisogna completare la ristrutturazione entro tre anni.
  • Sono a carico dell’acquirente le spese notarili, di segreteria, la polizza di garanzia, gli addebiti per le planimetrie catastali e l’A.P.E, le tasse locali.
  • Per coloro che aprono un’attività nel borgo il Comune prevede fino a 10mila euro a fondo perdito di sgravi fiscali e contributivi.

Gli altri Comuni a un euro

Il progetto delle case a un euro è ormai realtà in diverse parti d’Italia.

Uno dei primi borghi a lanciare l’iniziativa era stato Ganci, centro delle Madonie in provincia di Palermo.

Poi si sono uniti anche altri paesini dell’isola come Sambuca, Troina e Mussomeli.

In Puglia ha fatto parlare di sé Biccari e poi Caprarica.

In Liguria ha scatenato l’interesse di molti l’esperienza di Triora il Borgo delle Streghe.

Ha fatto il giro del mondo il caso di Ollolai in Sardegna, che oltre a mettere in vendita a un euro gli immobili ha creato un vero progetto per attirare residenti e anche smart worker. Ollolai Capitale punta sulla creazione di una vera e propria comunità nella comunità che attraverso laboratori e scelte condivise possa rivitalizzare il centro della Barbagia.

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