22:15 07 Maggio 2021
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In vista della riapertura delle attività, Assohotel Confesercenti esprime la preoccupazione riguardo le nuove linee guida proposte dalle Regioni, che potrebbero mettere a rischio la riapertura stessa degli alberghi.

Le linee guida proposte dalle Regioni per la riapertura delle attività rischiano di rappresentare un ulteriore ostacolo al rilancio dell’attività. L'allarme arriva dal Vice Presidente Nazionale di Assohotel Confesercenti Nicola Scolamacchia che ha espresso la sua opinione tramite un comunicato stampa.

Secondo Confesercenti uno dei primi ostacoli sarebbe rappresentato dall'obbligo di mantenere i due metri di distanziamento tra gli ospiti, misura che limiterebbe i posti a sedere per i pasti all'interno delle strutture costringendo gli utenti a fare a turno o a mangiare in stanza.

"Nella maggior parte delle strutture ricettive alberghiere, rispettare la distanza di due metri tra le persone ai tavoli renderebbe difficile anche offrire la prima colazione, servizio imprescindibile per l’ospitalità italiana e spesso fiore all’occhiello di molti hotel. Costringere gli ospiti a turni impossibili od addirittura a consumare i pasti in stanza vuol dire mortificare ulteriormente molti hotel che, in particolare nelle città d’arte, non hanno spesso nemmeno spazi esterni con cui compensare la riduzione di capacità delle sale" ha affermato Scolamacchia.

Un altro ostacolo è rappresentato dall'obbligo di tenere aperte porte, finestre e vetrate, che nella stagione estiva provocherebbero l'inefficacia di qualsiasi impianto di climatizzazione presente nei locali.

Nel 2020 persi 11 miliardi di fatturato

Scolamacchia puntualizza che nel 2020 gli imprenditori del solo settore alberghiero hanno perso a causa di pandemia e restrizioni oltre 11 miliardi di fatturato.

"In questo contesto, chiediamo di ascoltare gli operatori del settore, che già l’anno scorso in questo stesso periodo diedero prova di collaborazione e responsabilità redigendo insieme con le istituzioni i protocolli che aprirono la strada verso le riaperture. Tutti noi vogliamo lavorare in piena sicurezza per noi e per i nostri ospiti, evitiamo l’ennesima beffa per una categoria tra le più penalizzate dalla crisi innescata dal Covid" ha concluso Scolamacchia.

© Sputnik
Ospiti in un albergo nella stagione estiva

Sul fronte delle riaperture nella conferenza stampa del premier Draghi e del ministro della salute Speranza è stata individuata una data per l'avvio della ripartenza, il 26 aprile, a cominciare dalle attività all'aperto.

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