14:06 06 Maggio 2021
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Il veleno aggiunto alle pennette al salmone servite per cena alla madre e al compagno. Troppo salate per la donna, che ha lasciato la sua porzione. Potrebbe essere stato questo a salvarle la vita.

Tragedia familiare in provincia di Bologna, dove giovedì sera un ragazzo di 19 anni si è costituito dai carabinieri dopo aver avvelenato la madre e il suo compagno. Il giovane è accusato di omicidio e tentato omicidio. La famiglia abitava a Ceretolo, frazione di Casalecchio di Reno.

La donna, soccorsa dal 118 mentre era agonizzante, è sopravvissuta ma versa in gravissime condizioni in ospedale. Non ce l'ha fatta invece il patrigno di 56 anni, morto dopo aver presumibilmente ingerito la sostanza tossica. A dare l'allarme sono stati i vicini, allertati dalle urla e dal trambusto. 

Sul caso stanno indagando i carabinieri di Borgo Panigale per risalire al movente e alle dinamiche del delitto.

Resta da accertare la tipologia di veleno utilizzato per avvelenare la coppia. L'ipotesi al vaglio della polizia Scientifica è che si tratti di nitrito di sodio, una sostanza acquista on line e aggiunta ad un piatto di pennette al salmone, servite per cena. Il patrigno avrebbe mangiato la sua porzione e quella della compagna, che invece l'avrebbe lasciata perché troppo salata. Sarebbe stato questo a salvarle la vita. 

Il 19enne, dopo l'interrogatorio, è stato posto sotto fermo.

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