15:51 06 Maggio 2021
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Il direttore sanitario dell’ospedale di Roma precisa i contenuti del memorandum d’intesa siglato nei giorni scorsi per condurre il primo studio sulla resistenza del vaccino Sputnik alle variante del Covid-19, rispondendo così alle polemiche sull’opportunità di cedere il risultato delle ricerche a Mosca.

Francesco Vaia rivendica in un’intervista a Repubblica il fatto che “il nostro è il primo studio su Sputnik in Europa”, ricordando che il vaccino russo “è riconosciuto internazionalmente come un buon vaccino, anche da uno studio americano, appena pubblicato”.

“Tutto il resto è malizia. A noi interessa solo fare ricerca scientifica, non ci vogliamo certo sostituire all’autorità regolatoria, che farà il suo lavoro nel decidere se approvare il vaccino o meno. Non c’è nessun interesse nascosto su Sputnik, nessuna spy story, è solo un accordo tra scienziati. La scienza è neutra”.

Vaia ricorda anche che “tutto quello che faremo, verrà preventivamente approvato dal comitato etico unico nazionale e dall’Aifa”, affermando di vedere “attorno a Sputnik troppe battaglie politiche e geopolitiche, per noi è tutto alla luce del sole”.

© Sputnik . Magda Gibelli
Carico di vaccini Sputnik V destinato all'Estero

I russi non accederanno a dati riservati

Interpellato sul punto dell'accordo che prevede la condivisione della banca dati Covid in cambio di dosi del vaccino, il direttore ha precisato che i russi “non accederanno a dati riservati: la banca dati sarà impermeabile per tutto ciò che non riguarda lo studio specifico”.

“E poi la condivisione delle conoscenze è uno dei pilastri della ricerca scientifica: anche quando abbiamo sequenziato il primo genoma di Sars-Cov2 abbiamo subito messo a disposizione i dati agli scienziati di tutto il mondo, russi e cinesi inclusi. E così deve avvenire, perché la scienza è neutra e non condizionabile da interessi politici o industriali. Quando si parla tra scienziati, si parla tra scienziati”.

Accordo tra Spallanzani e Gamaleya

Il memorandum di intesa tra l'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, la Regione Lazio e il Centro Nazionale di Ricerca per l'Epidemiologia e Microbiologia Gamaleya è stato sottoscritto lo scorso 13 aprile. 

 

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