18:02 17 Maggio 2021
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Sostegno bipartisan al presidente del Consiglio Mario Draghi, accusato ieri dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan di “totale maleducazione” per averlo definito “dittatore” a commento dello sgarbo fatto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la sua visita ad Ankara.

Si riaccende lo scontro tra Italia e Turchia, e il presidente del Consiglio Mario Draghi incassa il sostegno dei partiti, dalla Lega alla Sinistra italiana. “Oggi più che mai sto con il presidente Draghi, la democrazia, la libertà, l’Occidente”, ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini.

​Dal Pd, la responsabile Esteri, Lia Quartapelle, ha bollato come “inaccettabili” le parole di Erdogan "punto nel vivo da Draghi".

​Stessa linea del deputato di Italia Viva, Gennaro Migliore, capogruppo in Commissione esteri, secondo cui le "continue provocazioni" di Erdogan "stanno danneggiando le relazioni tra l'Unione europea e la Turchia".

"Draghi ha semplicemente detto la verità a chi non ha mai smesso di reprimere le libertà nel suo Paese".

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, ha definito “davvero esilarante che il signor Erdogan, che arresta i parlamentari dell’opposizione, bombarda i villaggi curdi, voglia dare lezioni di stile ed educazione al presidente del Consiglio italiano".

"Draghi definendolo dittatore ha solo detto la verità. Semmai ora alle parole dovrebbero per coerenza seguire i fatti, impedendo sia l`immorale commercio delle armi con quel regime che i finanziamenti della Ue per bloccare i migranti".

Durissimo Roberto Calderoli, vicepresidente leghista del Senato:

"La verità fa male al sultano Erdogan, ha gettato la maschera con insulti e velate minacce diplomatiche. Ecco il vero volto del sultano, quello che da anni massacra curdi in Kurdistan e armeni in Nagorno Karabakh, che vorrebbe mettere le mani militarmente sulla Libia e su Cipro, quello che ricatta l’Europa con la minaccia di farci invadere dai profughi siriani che tiene in condizioni disumane. Finalmente ha gettato la maschera e adesso vediamo il solito volto del tiranno".

Meloni: revocare lo stato di Paese candidato all'adesione Ue

Nei giorni scorsi, Giorgia Meloni, la leader di Fratelli D’Italia, unico partito di opposizione, ha chiesto di "revocare definitivamente lo status di Paese candidato all’adesione e dire no, una volta per tutte, all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea".

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