10:23 18 Maggio 2021
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L'utilizzo del vaccino anti-covid dell'azienda anglo-svedese è stato sospeso o limitato agli under 60 in diversi Stati, dopo diversi casi di trombosi cerebrale.

Il presidente di Irbm, Piero Di Lorenzo, intervistato dal quotidiano La Stampa, non commenta la decisione della Commissione Europea di concentrare la campagna sui vaccini ad mRna, ma ribadisce che il vaccino contro il Covid-19 di Astrazeneca, sviluppato assieme all'azienda di Pomezia, è sicuro ed efficace. 

"Ema, tirata per la giacchetta senza sosta dal 29 gennaio, giorno in cui ha approvato il vaccino, è stata costretta a ribadire ogni due, tre giorni, che il siero AstraZeneca era ed è efficace e sicuro come tutti gli altri prodotti validati. Alla fine ha riaffermato ancora una volta che al momento nulla autorizza a sostenere che ci sia un nesso causale con gli eventi trombotici, sottolineando che ovviamente l’attività di farmacovigilanza continua con doverosa attenzione e scrupolosità”, ha detto Di Lorenzo. 

Fiducia nella farmacovigilanza

I cittadini devono fidarsi perché il sistema di farmacovigilanza dei Paesi europei è assolutamente valido", ha proseguito, spiegando che il tempo record impiegato nella scoperta dei vaccini è stato possibile grazie agli investimenti nel sistema e al coinvolgimento di un "numero incredibile di scienziati e Centri di ricerca".

Rinuncia al profitto

Di Lorenzo si è detto orgoglioso di aver partecipato alla ricerca sul vaccino, che ha definito etica in quanto "Oxford University che AstraZeneca hanno rinunciato a qualunque profitto in costanza di pandemia per privilegiare il diritto alla salute".

"Visto che è stata una scelta in solitaria - ha aggiunto - sono particolarmente orgoglioso di aver partecipato a questa avventura gratificante con dei partner che hanno mostrato immensa sensibilità etica, sulla quale, peraltro, non ho constatato la giusta attenzione mediatica”, ha commentato Di Lorenzo.

Le vaccinazioni in Italia 

L'Italia ha somministrato 13.927.650 dosi delle 17.130.760 ricevute, pari all'81,3% del totale, in base ai dati aggiornarti di Aifa. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 4.138.845. Nella campagna vaccinale sono state utilizzate 3.995.700 dosi di AstraZeneca, 11.814.660 di Pfizer e 1.320.400 di Moderna. 

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vaccino, Coronavirus, Italia
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