18:34 17 Maggio 2021
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Arrivata la conferma del Governo alla Figc di riprendere le partite negli stadi in presenza, con una capienza del 25%, circa 16-20 mila spettatori.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha commentato la notizia della riapertura al pubblico degli stadi, prevista per l'11 giugno in occasione della partita di calcio tra Italia e Turchia.

Il ministro si è espresso sull'apparente differenziazione tra un pubblico sportivo e un pubblico culturale, ribadendo che già in precedenza si era chiesto che, in caso di riapertura degli eventi sportivi, venisse riservato lo stesso trattamento anche a concerti e spettacoli nei luoghi analoghi.

"Se è possibile accedere a uno stadio con 16 mila persone per il calcio, allora deve essere possibile anche per un concerto. È una questione di principio", sono state le parole di Enzo Mazza, CEO della Federazione dell'industria musicale italiana, che ha preso posizione descrivendo la differenziazione come un atto discriminatorio: "Il mondo della cultura non può essere trattato in questo modo".

Mazza ha inoltre ricordato gli immensi danni del mondo della musica e dello spettacolo causati dal lockdown e dalle restrizioni del coronavirus dopo un anno di pandemia. "Un settore distrutto, lavoratori dispersi e senza risorse, piccoli club chiusi per sempre", ha detto Mazza. "È ridicolo".

Anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, si è pronunciato sulla data di apertura, dicendo: "Liberi tutti allora? Immagino che l'11 giugno sia la parte finale della 'liberazione'", come ha riportato ANSA.

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