11:51 09 Maggio 2021
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Artisti e lavoratori del settore dello spettacolo teatrale chiedono attenzione al loro settore, chiedono continuità reddituale e dicono no a false ripartenze a scartamento ridotto.

Il mondo dello spettacolo occupa il Globe Theatre di Roma, una volta diretto dal compianto Gigi Proietti. Lo slogan scelto dalle artiste e dagli artisti è proprio una frase di Proietti:

“A me gli occhi, please”.

Uno slogan che vuole attirare l’attenzione su uno dei settori che ha pagato più degli altri le chiusure. Gli spettacoli teatrali e in piazza sono fermi da un anno.

I lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo chiedono maggiore attenzione, continuità di reddito e maggiore sostegno economico al loro settore.

Ed alla politica, i protagonisti dello spettacolo e dell’intrattenimento inviano anche un messaggio chiaro:

“Non vogliamo una riapertura senza sicurezza, che ci faccia ripiombare in un mondo del lavoro ancora più incerto e privo di garanzie. Riapriamo questo spazio a tutte le precarie, a tutti gli sfruttati, per riappropriarci di un tempo di confronto e autoformazione”, riporta Fanpage.

Gli occupanti il Globe Theatre di Roma ci tengono a sottolineare che tutto si sta svolgendo nel pieno rispetto delle disposizioni e che i partecipanti si sono sottoposti a tampone.

No a false ripartenze

Quel che non si chiede sono le false ripartenze e le riaperture a platea ridotta, perché “troppi spazi piccoli e medi non riuscirebbero a riaprire in queste condizioni” e “troppi lavoratori continuerebbero a rimanere a casa senza reddito”.

E ricordano “la falsa ripartenza della scorsa estate”.

Chiedono quindi una “continuità di reddito e un’equa redistribuzione delle risorse”, ma chiedono anche “una riforma strutturale del settore che parta dalle necessità dei lavoratori”.

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Teatro, Coronavirus
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