15:22 16 Maggio 2021
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L'Europa potrebbe puntare solo su Pfizer e Moderna dal prossimo anno, nella lotta contro il coronavirus Sars-CoV-2. Non verrebbero rinnovati i contratti con chi produce vaccino a vettore virale.

Gli intoppi che il vaccino AstraZeneca e, forse, anche Johnson & Johnson, stanno creando alla campagna vaccinale italiana, il prossimo anno potrebbero essere risolti puntando tutto solo su Pfizer e Moderna.

Secondo il quotidiano La Stampa, il governo guidato da Mario Draghi, in accordo con altri capi di governo europei, starebbero decidendo per il non rinnovo dei contratti con quelle società il cui vaccino contro il coronavirus è basato su un vettore virale.

Se effettivamente l’Unione Europea, su richiesta dei leader nazionali, dovesse decidere per il non rinnovo dei contratti nel 2022 a questa classe di vaccini, vi finirebbero non solo AstraZeneca e Janssen (di Johnson & Johnson), ma anche lo Sputnik V e l’italiano Reithera sviluppato con lo Spallanzani e ancora in fase di sperimentazione.

L’altra ipotesi sul tavolo, è che i contratti potrebbero essere ridotti nelle quantità destinando i vaccini a vettore virale agli over 60 che, almeno al momento, stando ai dati riportati dalle autorità nazionali e internazionali sulla vigilanza farmacologia, pare che non siano colpiti dalle trombosi venose.

Puntare sui vaccini a Rna messaggero

La nuova strategia per il 2022 punterà quindi sui vaccini a Rna messaggero.

Questo significa che si punterà sui vaccini Pfizer e Moderna, per ora gli unici approvati internazionalmente e che usano questo tipo di meccanismo per immunizzare le persone.

Stop temporaneo di J&J

La casa farmaceutica Janssen che produce il vaccino monodose, ha stabilito uno stop alla distribuzione di un paio di giorni. Il tempo necessario per fornire alla FDA americana e all’EMA europea, i dati che aiuterebbero le autorità a meglio comprendere la correlazione tra il vaccino e i 6 casi di trombosi cerebrali riscontrate negli USA, a fronte di 7 milioni di somministrazioni.

Sputnik V sperimentazioni allo Spallanzani

Intanto progredisce presso l’ospedale Lazzaro-Spallanzani di Roma (Inmi), la sperimentazione dello Sputnik V che ha l’obiettivo di verificare se questo vaccino ha la capacità di produrre anticorpi neutralizzanti contro le varianti sudafricana, brasiliana e quella inglese.

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vaccino, Coronavirus
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