16:07 06 Maggio 2021
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Calenda sicuro che se arriviamo a 350 mila somministrazioni dei vaccini al giorno, il 15 maggio potremmo anche riaprire le attività economiche.

Carlo Calenda, candidato sindaco a Roma, con il suo partito Azione ha stilato un suo piano vaccinale, “che prevede 350 mila vaccini al giorno, meno di quelli annunciati, e il ritorno alla normalità il 15 maggio”.

E poi alle Regioni ha inviato un messaggio molto chiaro attraverso il quotidiano La Stampa:

“Le Regioni però devono capire che i vaccini si fanno a chi dice lo Stato. I governatori come De Luca ed Emiliano non possono continuare a fare i satrapi nel loro territorio”.

Qui si riferisce alle esternazioni del presidente della Regione Campania, in particolare, il quale al generale Francesco Figliuolo commissario per la campagna vaccinale, ha detto che lui disobbedirà. Cioè che, una volta terminata la vaccinazione degli over 80 e di tutte le categorie a rischio, lui, Vincenzo De Luca, passerà direttamente a vaccinare le categorie professionali del settore turistico.

L’obiettivo di De Luca, infatti, è quello di mettere il settore strategico della Campania e di creare anche della aree covid-free, tra cui le isole e la Costiera amalfitana e la penisola sorrentina, ma anche il Cilento.

Come procede la campagna vaccinale

Le ultime informazioni fornite ieri dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, dicono che la media delle dosi somministrate è superiore alle 300 mila al giorno, ma mancando le dosi da inoculare, non si può andare a 600 mila che è la capacità attuale della logistica preparata dall’Italia.

E una nuova tegola sulla campagna è giunta dopo lo stop al vaccino Janssen (J&J) da parte della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti.

Tags:
Coronavirus, vaccino, Carlo Calenda
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