21:44 12 Maggio 2021
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Torna a sostenere fermamente il suo discorso di una riapertura prossima e rapida, soprattutto dove "la situazione è sotto controllo", in contrasto con il ministro Speranza che prevede un piano di riaperture ancora in discussione.

Il leader leghista Matteo Salvini è tornato a pronunciarsi sulla possibile riapertura delle attività in tutta la Penisola entro il 2 giungo, data in precedenza indicata dal ministro del Turismo Garavaglia.

"Mi auguro che tutta l'Italia sia aperta entro il 2 giugno. I dati scientifici di marzo indicano che oggi mezza Italia sarebbe gialla", ha sostenuto Salvini nel suo intervento alla trasmissione Cartabianca su Rai3. "Non accetto il discorso di Speranza che vede solo rosso, dove la situazione è sotto controllo bisogna tornare alla vita".

Salvini ha sottolineato l'importanza di un'apertura comunque prudente e nel rispetto delle norme di distanziamento e comportamento per la prevenzione della diffusione del coronavirus.

Il leader ha inoltre commentato le recenti manifestazioni delle categorie maggiormente colpite dall'estensione delle restrizioni e delle chiusure, come ristoratori, ambulanti, piccole partite Iva e proprietari di palestre e centri sportivi che nei giorni scorsi sono scesi in piazza a manifestare con il movimento IoApro.

Salvini si è detto a sostegno "del fatto che portino civilmente le loro proteste e proposte", ma ha aggiunto che "chi attacca i poliziotti è un imbecille", ricordando che il Governo sta lavorando su un nuovo decreto Sostegni per aiutare le imprese e i lavoratori, con il previsto stanziamento di quasi 40 milioni di euro.

La posizione del leader sulla riapertura si pone in contrasto con l'attuale piano d'azione del Governo che, come ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi, non prevede riaperture e allentamenti delle restrizioni fino al completamento della vaccinazione delle fasce di popolazione maggiormente a rischio.

La campagna vaccinale italiana, tuttavia, si vede nuovamente ostacolata da un temporaneo fermo della somministrazione delle dosi vaccinali del farmaco Johnson&Johnson dopo la segnalazione della formazione di coaguli di sangue e il decesso di alcuni pazienti. Si attende il responso dell'EMA per il nuovo via libera.

Un altro ostacolo alla vaccinazione italiana è la carenza di dosi vaccinali, che non permette alle singole regioni di raggiungere il numero di popolazione auspicato dal generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza. "Qualcuno a Bruxelles ha clamorosamente sbagliato i conti", ha detto Salvini, sostenendo invece fiducioso il lavoro di Figliuolo: "Mi fido di lui perché è un alpino e non ha colore politico".

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