01:48 08 Maggio 2021
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600 i volontari che riceveranno la seconda dose con un vaccino diverso rispetto ad AstraZeneca, usato per la prima inoculazione.

Come ha riferito Rainews, il direttore sanitario, Francesco Vaia, e l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, hanno annunciato il piano di vaccinare un gruppo di volontari con un vaccino differente rispetto a quelo utilizzato nella prima dose.

All'ospedale Spallanzani di Roma, 600 volontari già vaccinati con la prima dose di AstraZeneca, riceveranno la seconda inoculazione del vaccino con un farmaco diverso, a scelta tra Pfizer, Moderna e i due diversi adenovirus di Sputnik. Si aspetta soltanto il via libera dell'Aifa per procedere.

150 dei volontari riceveranno la seconda dose con Pfizer, 150 Moderna, 150 Sputnik Ad5 e 150 Sputnik Ad26. Il vaccino russo Sputnik V, infatti, è composto da due dosi diverse.

La sperimentazione è parte dell'accordo siglato oggi tra lo Spallanzani e l'Istituto Gamaleya di Mosca sia per testare l'efficacia del vaccino russo contro le diverse varianti di coronavirus, sia per verificare l'effetto delle seconde dosi.

L'intercambiabilità dei vaccini

In precedenza l'Organizzazione mondiale per la Sanità ha riferito di non esser convinta circa la possibile intercambiabilità dei vaccini. La comunicazione è stata effettuata in risposta alla decisione del ministero della Sanità francese di sostituire la seconda dose del vaccino AstraZeneca. Secondo l'Oms non esiste "alcun dato adeguato" sull'intercambiabilità dei sieri.

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